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Acqua Spa giovedì 19 novembre 2009

Posted by triskeles in Ambiente, Italia.
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Il Governo delle vergogne, ieri, ha posto la fiducia sul disegno di legge del Senato sulla “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee“. Il testo contiene l’attuazione di una serie di obblighi già giunti in scadenza per il ritardo o il non corretto recepimento della normativa comunitaria nell’ordinamento italiano. In poche parole, il legislatore italiano è troppo impegnato nella sua opera alchemica di creare immunità su misura e così, quando deve recepire delle indicazioni o delle norme che provengono dagli organi della comunità europea, lo fa male o troppo tardi. Questa norma è una toppa che fa risaltare ancor più lo strappo che si vuole nascondere. Siccome il testo in questione era una cosa abbastanza noiosa, hanno deciso di metter dentro anche qualche porcatina.

Quella che fa più discutere è la decisione di affidare ai privati la gestione della rete idrica che rimarrà di proprietà dei Comuni. Il ragionamento fatto dal nostro “ineccepibile” legislatore è il seguente: non abbiamo i soldi per riparare il colabrodo che chiamiamo rete idrica, affidiamo la gestione ai privati, loro hanno i soldi e potranno fare tutte le riparazioni necessarie, se poi aumenteranno le tariffe… pazienza!

Le associazioni dei consumatori e quelle degli ambientalisti sono subito andate in trincea sfoderando previsioni, predizioni e proiezioni su quelle che saranno qualità e tariffe del servizio. Cifre su cifre che al momento non hanno nulla di certo. Una cosa sola è sicura e ne avevo già scritto su queste pagine. L’esperimento condotto in Sicilia non ha portato ai risultati auspicati dal legislatore, anzi! Lì le tariffe vengono aumentate, la manutenzione della rete è una pratica in disuso e le poltrone servono per riciclare i rifiuti politici degli anni passati. Nessuno vigila sulla qualità del servizio offerto e sulla congruità delle tariffe.

Non male per un bene indispensabile quale l’acqua che, oggi più di ieri, possiamo chiamare “oro blu”. La dimostrazione pratica la ritroviamo in Borsa dove ieri, le azioni delle aziende già operanti nel settore, hanno goduto di rialzi da record.

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Odore di santità e fetore di mafia mercoledì 11 novembre 2009

Posted by triskeles in Antimafia, Italia.
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I mafiosi sono scomunicati anche senza una esplicita condanna della Chiesa. E’ questo il succo delle parole di Monsignor Mariano Crociata, segretario generale della CEI. “Nei confronti dei mafiosi e degli appartenenti alla criminalità organizzata non c’è bisogno di comminare esplicite scomuniche perché chi vive in queste realtà e fa parte di queste organizzazioni già automaticamente è fuori dalla comunione e dalla Chiesa, anche se si ammanta di religiosità“.

Era proprio ciò di cui avevamo bisogno! Che la Chiesa ribadisse, per mezzo di un suo autorevole rappresentante, una verità ovvia ma taciuta. Era stato il cardinale Pappalardo prima, e Giovanni Paolo II dopo, a denunciare i mafiosi al cospetto di Dio. Ciò che ci si chiede oggi è cosa ne pensi l’Istituzione-Chiesa di chi candida alla guida di una regione come la Campania, sventrata dalle logiche camorristiche, un personaggio in forte fetore di mafia.

Quello stesso fetore che sentirono (e contro il quale si ribellarono) don Diana e padre Puglisi, non certo giganti della dottrina politica di Santamadrechiesa ma esempi mirabili di un vivere cristiano che non scende a compromessi con il diavolo. Un fetore che ormai avvolge le istituzioni repubblicane divenute fabbriche di alibi per chi le popola. Istituzioni dove si confezionano impunità (e immunità) su misura, oltre ogni decenza!

Anche qui, però, Santamadrechiesa, ha da dire la sua. Sempre Mariano Crociata, ieri, ha affermato che è necessario “abbassare i toni delle polemiche e degli scontri“. Non vorremmo certo disturbare il legislatore che dorme! In fondo lo sappiamo noi ma anche Dino Boffo, cosa succede a chi esprime un parere legittimo e libero.

Vuole dunque dirci, Vostra Grazia, quale è il comportamento corretto che deve assumere un cristiano indignato?

La crociata delle ca##ate domenica 8 novembre 2009

Posted by triskeles in Italia.
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Nella guerra tra farisei e illuministi-laicisti, capita di sentire tante storielle assurde. Forse la ca##ata più grande è stata “poichè la bandiera europea, con le sue dodici stelle, è ispirata allo stellario della Madonna, per coerenza dovremmo cambiarla“. Ecco, io non conosco gli autori di simili idiozie balbettate orgogliosamente ma voglio rassicurare questi ferventi cattolici. In Europa vige già una sorta di par condicio. A voi, indefessi crociati, va la bandiera con le dodici stelle della Vergine, noi miseri miscredenti, ci accontentiamo dell’Inno alla gioia. Musica di Beethoven e testo di Friedrich von Schiller, massone.

Novità letterarie – il solito Vespa venerdì 6 novembre 2009

Posted by triskeles in Italia.
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silvespa

Finalmente ci siamo! Puntuale come un herpes dopo i primi freddi dell’inverno, esce oggi in libreria il nuovo libro di Bruno Vespa, il portinaio della seconda serata di Raiuno. Sinceramente non ne avvertivo la mancanza. Quel che sentivo però era un fastidioso prurito ogni volta che le agenzie di stampa rilanciavano un’anticipazione. Piccole supposte da assumere quotidianamente, tre volte al giorno. Il Berlusconi-pensiero veniva annunciato dal suo messaggero che, salito sul monte Sinai, ha ricevuto le tavole della legge, il “verbo fatto nano”. Così, una supposta dopo l’altra, sappiamo tantissime cose su questo magnifico volume. Lo abbiamo già letto tutto. Adesso dovremo sorbirci lo stress da presentazione. Con la stessa posologia ci ritroveremo ad assumere notizie sulla presentazione svolta al Senato; presso l’università di Roma, la Sapienza; nella terremotata l’Aquila; tra il fango della frana di Scaletta Zanclea e Giampilieri; sott’acqua nello Stretto di Messina dove verrà innalzato il ponte delle mafie; a Torino davanti alla Sacra Sindone, esposta per l’occasione; sul carro trionfale del Festino di Santa Rosalia a Palermo; davanti i cancelli della sacra dimora di Arcore; nella capanna di Betlemme e sul Golgota, dove presenterà il volume brandendo un crocifisso. Ma abbiate fede! Tutto questo durerà fino a Natale. Arrivato gennaio, con nostro grande gaudio, tutte le copie invendute verranno ritirate e condotte al macero.

In conclusione mi pongo una domanda. Chissà chi sarà l’editore di questo caso letterario?

Un paese di farisei #2 giovedì 5 novembre 2009

Posted by triskeles in DIRITTI umani, Italia.
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prefiche

Voglio ritornare sul caso della sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo. Sul web, da Facebook a vari blog, tutti continuano a indignarsi. E’ possibile leggere frasi del tipo “Con tutta franchezza…vi diamo già tanto…se non vi sta bene andate ad elemosinare a casa vostra…un poco il c***o hanno rottto adesso!” (Scusa Paola se prendo ispirazione dalla tua bacheca). Inutile che stia qui a ribadire il giudizio che ho espresso ieri.

Leggevo ieri “Il Punto” di Stefano Folli su il Sole24ore il quale argomentava correttamente che una sentenza simile non farà altro che aumentare i consensi che confluiranno alla Lega Nord durante le prossime elezioni regionali. Il sunto del discorso è il seguente: loro sono i paladini della cristianità che lottano contro l’Europa laicista che ci impone di togliere il crocifisso dalle aule scolastiche; i cittadini che hanno paura di una società multietnica voteranno per chi difende il nostro paese dall’avanzata illuminista.

Coloro che adesso stanno stracciandosi le vesti perchè vedono tradite le proprie radici cristiane, sono gli stessi che rinnegano ogni giorno il dovere della carità e dell’accoglienza cristiane respingendo i barconi pieni di disperati. Ecco perchè mi chiedo se la religiosità sia un vessillo o uno stile di vita. Nel paese dei farisei è solo una bandiera!

Un paese di farisei mercoledì 4 novembre 2009

Posted by triskeles in DIRITTI umani, Italia.
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farisepublicanot

Ieri la Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito che la presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche viola la “libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e la libertà di religione degli alunni.”

La sentenza della Corte è stata subito come “laica” nell’accezione negativa di laicista. Le opposizioni sono state bipartisan. Tutti d’accordo nel leggere, tra le righe della pronuncia dei giudici di Strasburgo, una rimozione coatta di un simbolo identitario dell’Europa cristiana. Reazioni ignoranti del ruolo di questi stessi giudici chiamati a presiedere l’applicazione della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo, scritta nel 1950 con il contributo fondamentale di cattolici quali De Gasperi che si guardarono bene dal conferire alla nascente Europa, un’identità religiosa che sarebbe stata motivo di divisione in un momento storico nel quale il desiderio di unione prevaleva.

Dunque, nella decisione della Corte europea, non v’è alcuna sottovalutazione del sentire religioso poichè essa tutela il diritto dei genitori a educare i propri figli secondo le loro convinzioni. Gli stessi giudici, garantiscono, con la loro decisione, equilibri difficili. Stefano Rodotà, su Repubblica, questa mattina ricorda il teorico del diritto Ronald Dworkin che sosteneva che “l’istituzione dei diritti è cruciale perchè rappresenta la promessa della maggioranza alla minoranza che la sua dignità ed eguaglianza saranno rispettate. Quando le divisioni tra i gruppi sono molto violente, allora questa promessa, se si vuole far funzionare il diritto, dev’essere ancor più sincera“.

Emerge, in questa vicenda, la cavalcante ipocrisia di una classe politica, pronta a sniffare cocaina e andare a puttane e, al contempo, a stracciarsi le vesti come prefiche lautamente retribuite nel momento in cui viene intaccato un sentire religioso elettoralmente pesante e determinante. Ma cos’è per gli italiani il crocifisso? E’ un orpello da aggiungere a gioielli ipergriffati, un oggetto con il quale far giocare i giovani a scuola (a chi non è mai capitato di vederlo capovolto in aula?), feticcio di una fede proclamata a parole, come fanno i farisei. Nel nostro Paese, Dio, non ha pace. Viene utilizzato da crociati infedeli, osannato e incensato, in tutte le cattedrali e anche fuori, fino a dare l’idea di ritrovarci in una unica, grande chiesa dove il volume alto delle rivendicazioni religiose impedisce di innalzare una preghiera sincera. Una fede tutta esteriore, fatta di cilici, cerimonie pubbliche, concordati, battaglie per la vita e contro la scienza buona che la vita può generarla o restituirla.

Il nostro è il paese dei farisei cattolici e ferventi, il paese nel quale si invoca la  nazionalizzazione del vero e unico Dio, il Paese europeo con il maggior numero di consumatori di cocaina, di violatori di donne e minori e il record della corruzione. E allora propongo una cosa semplice. Volete tenere il crocifisso? E sia! ma accanto appendiamo i principi fondamentali della nostra Repubblica, incisi in maniera indelebile nei primi articoli della nostra Costituzione. Impareremo da bambini che il nostro è uno Stato laico dove “tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge“. Quanto ai farisei, non mi resta che consigliar loro una lettura: Matteo 23, 1-39

Cloaca Maxima sabato 31 ottobre 2009

Posted by triskeles in Bellachioma, Italia.
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I giornali e le trasmissioni tv, in questi ultimi giorni, hanno puntato i loro riflettori sul mondo dei transessuali in seguito allo scandalo-Marrazzo. Silvio ha giocato, in questa partita, un ruolo di primo piano. Lui e i suoi giornali sono i ricettatori della spazzatura (illegale), prodotta da una classe dirigente mediocre. In tutto questo dispiegarsi di paparazzi, carabinieri infedeli, trans e politici in mutande, i rotocalchi fungono da centrali di smistamento del fango prodotto. Inevitabile che l’utilizzatore finale, nel suo ruolo di editore di riferimento, non ne venga a conoscenza. Sono gli effetti dei tempi che viviamo.

Qualcuno comincia a dichiararsi nostalgico degli archivi di Andreotti! Almeno lui collezionava informazioni in tempi in cui la politica riguardava le persone nel loro complesso. Noi ci stiamo abituando a vederla solo dalla cintola in giù.

La legge è uguale anche per lui mercoledì 7 ottobre 2009

Posted by triskeles in Bellachioma, Italia.
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Mi perdoni Travaglio se ho copiato il titolo del suo post ma non potevo fare altrimenti. E’ una gioia notare come, nonostante tutto, viviamo ancora in uno Stato di diritto. La legge è uguale per tutti e la costituzione materiale che vuol creare l’utilizzatore finale non esiste. Già la chiamano sentenza politica ma in realtà è solo una sentenza dettata dal buonsenso. Grazie alla Corte Costituzionale. Riporto il comunicato stampa rilasciato dalla corte stessa.

La Corte costituzionale, giudicando sulle questioni di legittimità costituzionale poste con le ordinanze n. 397/08 e n. 398/08 del Tribunale di Milano e n. 9/09 del GIP del Tribunale di Roma ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 1 della legge 23 luglio 2008, n. 124 per violazione degli articoli 3 e 138 della Costituzione.

Ha altresì dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale della stessa disposizione proposte dal GIP del Tribunale di Roma.

Ripasso di Diritto Costituzionale lunedì 5 ottobre 2009

Posted by triskeles in Embrioni di regime, Italia.
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Come è noto, domani, la Corte Costituzionale deciderà della legittimità del cosidetto lodo Alfano, la legge che consente a quattro cittadini di delinquere liberamente. Riporto alcuni articoli della nostra Carta fondamentale per ripassare un po insieme a voi.

Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

 Art. 134. La Corte costituzionale giudica: sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti, aventi forza di legge, dello Stato e delle Regioni; sui conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato e su quelli tra lo Stato e le Regioni, e tra le Regioni; sulle accuse promosse contro il Presidente della Repubblica, a norma della Costituzione.

Art. 135. La Corte costituzionale è composta di quindici giudici nominati per un terzo dal Presidente della Repubblica, per un terzo dal Parlamento in seduta comune e per un terzo dalle supreme magistrature ordinaria ed amministrative. […]

Art. 136. Quando la Corte dichiara l’illegittimità costituzionale di una norma di legge o di atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione. La decisione della Corte è pubblicata e comunicata alle Camere ed ai Consigli regionali interessati, affinché, ove lo ritengano necessario, provvedano nelle forme costituzionali.

Domande legittime in tempi medioevali venerdì 27 febbraio 2009

Posted by triskeles in Embrioni di regime, Italia.
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question_mark1Mi chiedo perchè in Italia non ci si indigni più. Perchè parlare di conflitto di interessi è roba da giustizialisti e/o estremisti? Perchè ci siamo abituati al buio nel quale viviamo? Perchè gli anticorpi democratici, che pure ci sono, non insorgono? E queste mie domande, sono legittime?

Volevo scrivere un post dedicato solo alle domande che mi erano venute in mente ma ho letto il giornale di oggi e sono rimasto turbato da una notizia. L’associazione “Scienza e Vita” ha denunciato Beppino Englaro per “l’omicidio” della figlia Eluana. Il fatto in sè è sovversivo dell’ordinamento democratico nel quale viviamo. Il papà di Eluana e i medici che lo hanno aiutato, hanno dato applicazione a una sentenza definitiva emessa dai tribunali di questo buio Paese. La sentenza, riconosceva un diritto di Eluana. Da quando in quà, esercitare un proprio diritto, è un reato?

Stiamo sprofondando in una nuova caccia alle streghe. Le “Armate rivoluzionarie di Dio” stanno conducendo una crociata contro i diritti delle persone e contro la laicità dello Stato. Il Medioevo può tornare e si sta facendo avanti a grandi passi.