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Un militare per ogni gnocca domenica 25 gennaio 2009

Posted by triskeles in Bellachioma, Roma.
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Durante la scorsa campagna elettorale, il nostro Nano da Giardino, spalleggiato dal suo ciambellano post-fascista romano, aveva cavalcato il tema della sicurezza. La cronaca di questi giorni ci racconta quale è il vero volto della loro sicurezza.

Aumenteranno i militari nelle città ma solo dove la loro propaganda può mietere consensi, dimenticando le periferie che rimangono insicure e buie.

Oggi, dalla Sardegna, un Bellachioma sorridente ha svelato quale sia il suo vero pensiero: ci vorrebbe un militare per ogni gnocca d’Italia, ergo: è impossibile prevenire gli stupri. Mi permetto di dissentire educatamente per tanti motivi. Primo tra tutti: non sono solo le donne con la stessa avvenenza di alcune sue Ministre a subire un così odioso reato.

In difesa della Repubblica (e delle sue Istituzioni) mercoledì 9 luglio 2008

Posted by triskeles in Bellachioma, Italia, Resistenza, Roma.
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E’ il tempo di scendere in piazza. Per far sentire la nostra voce. Per far vedere quante cazzo di persone possono riunirsi alle 18 di un fottutissimo martedi estivo in piazza Navona, spinti dalla propria opposizione culturale al regime costituendo.
Il mio ritardo cronico mi ha fatto muovere da casa quando stava per cominciare la manifestazione e i trenta minuti di inutile attesa di un bus non mi hanno aiutato.
Così, io e il mio amico, ci muoviamo in auto in un lungotevere congestionato, chiedendo informazioni a una vigilessa abbastanza idiota.
Quando raggiungiamo piazza Navona sta parlando Marco Travaglio, alla fine dell’intervento, un suo amico giornalista che stava accanto a noi, gli manda un sms di complimenti.
E’ la volta di Beppe Grillo. Con il suo intervento audio, conferma che la madre degli idioti è sempre incinta e, parlando senza cognizione di causa, attacca Napolitano. Lui, si, è offensivo. Inutilmente. La Guzzanti non lo è anche se si augura un Ratzinger tra i diavolacci tra vent’anni e vede la Carfagna ministro solo per meriti “orali”. Un pompino val bene un ministero. La Guzzanti è una comica. Grillo ha smesso di essere un comico quando ha cominciato a occuparsi di tutto cadendo nel più scadente qualunquismo.
E così una manifestazione civilissima viene contestata, oggi, a causa delle offese rivolte al Quirinale da Grillo. I più bigotti criticheranno anche la Guzzanti.
Non si parlerà della Borsellino che ricordava le manifestazioni di piazza dopo le stragi di mafia. Non si parlerà delle eccellenti “poesie incivili” del mio concittadino Camilleri.
Non si parlerà di Travaglio e della sua capacità di narrare i fatti che dovrebbero esser pubblici ma in un paese governato dal regime delle Veline, tutto diventa irrilevante e viene condonato.
Non si parlerà di Colombo che si è opposto al vaffa di Grillo.
Noi che eravamo in quella piazza lo sappiamo. Per fortuna eravamo in tanti.

Prima di concludere rispondo a una domanda che Grillo ha rivolto alla piazza. Ha chiesto se noi riuscissimo a immaginare un Pertini o un Ciampi che firmano una legge che li rende immuni dalla giustizia.
Risposta: Si! E la argomento.
Prendiamo innanzitutto il Presidente Ciampi che, durante il suo settennato firmò il lodo Schifani, poi bocciato dalla Corte Costituzionale. Insieme a quella legge, ne firmò altre che oggi cataloghiamo come “leggi vergogna”.
Quanto a Pertini c’è da fare una piccola premessa storica. Durante il suo mandato, il sistema elettorale italiano era diverso. I protagonisti, allora erano i partiti e non le singole persone. A differenza di quanto accade oggi, nei simboli delle compagini partitiche non c’era il nome del candidato premier che veniva designato dal Presidente della Repubblica. Oggi è tutta un’altra cosa. La discesa in campo di Bellachioma ha personificato la contesa politico-elettorale. Il vero marchio del berlusconismo non è certo Forza Italia o il PDL ma il suo nome. Silvio Berlusconi. Un nome cui è diventato uso contrapporne un altro. Da Prodi a Veltroni passando da D’Alema e Rutelli. Durante il settennato di Pertini non era così. Egli non dovette mai far fronte a una personalità ingobrante quanto quella di Bellachioma. E non perchè i vari Craxi, Cossiga, Forlani, Spadolini, Fanfani o Andreotti non avessero una gran faccia da culo quanto quella del nostro premier. Magari molti di loro erano dei campioni in questo ma nessuno, dico nessuno, aveva una legittimazione derivante da un consenso popolare sebbene improprio. Nessuno di loro potè ricorrere a questo argomento per scontrarsi con l’inquilino del Quirinale. Per non parlare poi del fatto che allora c’era l’immunità parlamentare e non aveva nessun senso proporne una ulteriore per le alte cariche dello Stato. Un esempio, piuttosto, dovrebbe venirci da Andreotti. Un sette volte presidente del consiglio che viene imputato per reati gravissimi e, nonostante ciò, rifiuta quella immunità e si fa processare. Non invoca legittima suspicione nè prescrizioni. Non blocca i processi e le intercettazioni.
Chi, oggi, parla di inadeguatezza del Presidente della Repubblica, dimostra di essere un ignorante. Chi vuole un Napolitano militante che affronta Bellachioma apertamente sul terreno delle questioni politiche, negando la propria firma alle leggi vergogna, dovrebbe andarsi a leggere ciò che scrive la Costituzione agli artt. 83-91. Se i padri costituenti avessero voluto un Capo dello Stato militante e non imparziale e terzo alle contese politiche, avrebbero sicuramente fatto in modo che questi trovasse la propria legittimazione nel voto popolare e non in quello di una assemblea elettiva, seppure allargata, come nel caso nostro.
Ma la cosa che più fa male, oggi, non è tanto l’ignoranza di questi “oratori”, chè di ignoranza la nostra società è pregna e ci siamo abituati. Quel che più ferisce è il sentire i personaggi del Popolo delle Libertà provvisorie che difendono il Presidente Napolitano. Proprio loro che lo hanno RAGGIRATO facendogli firmare un decreto che hanno successivamente modificato con l’inserimento dell’emendamento blocca processi. Bocchino (non quello della Carfagna) e Gasparri che difendono il Capo dello Stato è una visione inaudita e inedita che non ha prezzo. Per tutto il resto c’è Grillo…

Per la libertà di espressione, contro gli estremismi. mercoledì 4 giugno 2008

Posted by triskeles in Luiss, Roma.
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Ricevo dall’amico Antonio De Napoli e ri-pubblico.

Roma, 2 giugno 2008

Egregio Rettore Egidi,

Come studenti e come cittadini sentiamo il dovere di manifestare la
nostra preoccupazione per le violenze che hanno avuto luogo a Roma in
questi giorni, dentro e fuori dalle università. Di fronte al clima di
tensione che si è generato vogliamo impegnarci affinché non prevalgano
il silenzio e l’indifferenza. Facendo tesoro della lezione liberale
che la Luiss Guido Carli ci ha impartito, abbiamo deciso di rispondere
alla violenza con il dialogo, sicuri che il confronto possa
internalizzare il conflitto e svolgerlo entro i confini della
dialettica democratica. Presupposto di tale confronto è la libera
circolazione delle informazioni e delle idee: da qui l’intenzione di
proiettare “Nazirock”, documentario sulla destra integralista oggetto
di diffide e intimidazioni da parte di Forza Nuova. Il punto di
partenza per aprire un dibattito permanente sugli estremismi, che non
hanno colore politico.

Tuttavia il suo rifiuto ci ha imposto il silenzio. Con il suo diniego
l’università perde l’occasione di contribuire al dibattito pubblico e
conferma la tendenza a chiudersi in se stessa. Al contrario, noi
condividiamo la preoccupazione del Presidente Napolitano «per il
crescere di fenomeni che negano i principi e i valori costituzionali»
e rispondiamo al suo appello affinché «cittadini e istituzioni
facciano la loro parte nell’interesse generale, per fermare ogni
rischio di regressione civile in questa nostra Italia».

Questa lettera aperta è il nostro ultimo tentativo per restituire
all’università il suo ruolo pubblico nella vita sociale, culturale e
politica del paese. Se mancherà tale assunzione di responsabilità, non
avremo altra scelta che proseguire il nostro percorso fuori
dall’università. L’estromissione del dibattito dalla sua sede naturale
aggraverebbe lo svilimento che investe l’istituzione universitaria e
negherebbe le dovute garanzie agli studenti.

Giulia Innocenzi (Rappresentante di Scienze Politiche del corso di
Laurea Magistrale)
Antonio De Napoli (Rappresentante degli studenti al Consiglio di
Amministrazione)
Paolo Pedà (Rappresentante di Giurisprudenza)
Marco Antognozzi (Rappresentante di Scienze Politiche del corso di
Laurea Triennale)
Daniele Macciocchi (Rappresentante di Economia del corso di Laurea Triennale)
Andrea Chiriatti (Rappresentante degli studenti allo Sport)
Antonio Vella (Rappresentante degli studenti allo Sport)
Studenti Coscioni per la Libertà di Ricerca
360° – Il giornale con l’università intorno
Il Frondista
ASP
ASG
ASE

Dum Romae consulitur… lunedì 28 aprile 2008

Posted by triskeles in Elezioni, Embrioni di regime, Roma.
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Dum Romae consulitur, Capitolium expugnatur.

E’ accaduto!
Roma è capitolata. La marea nera ha travolto la capitale facendosi largo sul tema della sicurezza. In realtà, altro non era, che un profondo sentimento xenofobo travestito da legalità.
La legalità, quella vera, non si incentra solo sul disprezzo per gli stranieri ma si occupa anche della micro-criminalità nostrana e degli illeciti amministrativi.
Alla notizia della vittoria di Alemanno si sono svolti caroselli di taxi che festeggiavano colui il quale li aizzava contro Veltroni che voleva rilasciare delle licenze. La casta festeggia una destra che si dice liberale ma che non conosce il libero mercato.
Ha vinto a Roma, la negazione di un modello che non è perdente.
Negli ultimi anni, la Capitale è divenuta una metropoli moderna e, come tale, ha dovuto affrontare i problemi che sono tipici di città come Londra, Parigi e New York. E’ cresciuta, tenendo sempre la barra dritta sul multiculturalismo che da secoli la contraddistingue.
Sta adesso al nuovo sindaco, dimostrare che la destra non è solo quel che tristemente abbiamo potuto vedere ma ben altro. Tocca a Gianni Alemanno difendere Roma Capitale dagli attacchi dei suoi alleati che la definiscono ladrona.

Framma Day sabato 26 aprile 2008

Posted by triskeles in DIRITTI umani, Fare memoria, Roma.
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Voglio segnalare oggi una iniziativa interessante che si svolgerà in questi giorni tra Monterotondo e Roma. Potete trovare il programma di seguito o sul sito www.angeloframmartino.org

Domenica 27 aprile 08 ore 10:30 – 12:30 Monterotondo, Biblioteca Com. P. Angelani, P.zza Don Minzoni
“Vita da giovani a Gerusalemme Est: testimonianze, iniziative, proposte di cooperazione e di solidarietà” Incontro con Dyala Husseini (fondatrice del Circolo Giovanile di Gerusalemme, La Torre del Fenicottero)Sono invitati: insegnanti, studenti, rappresentanti di ong, associazioni, sindacati, enti locali che promuovono iniziative a favore dei giovani e dei circoli giovanili palestinesi del distretto di Gerusalemme. (Ingresso Libero)

Domenica 27 aprile 08 ore 16:00 – 18:00 Monterotondo, Biblioteca Com. P. Angelani, P.zza Don Minzoni
“Parent’s Circle Assotiation: esperienza di riconciliazione e di impegno civile in Israele ed in Palestina” Incontro con Aaron Barnea (responsabile relazioni internazionali del Parent’s Circle, Associazione israeliana-palestinese dei familiari delle vittime) Sono invitati: insegnanti, studenti, rappresentanti di ong, associazioni, sindacati, enti locali. (Ingresso Libero)

Domenica 27 aprile 08 ore 15:00 – 24:00 Monterotondo Borgo, M.rotondo Scalo – Palazzetto dello Sport
“FRAMMA DAY” Ore 15:00 Borgo – Giocoleria, artisti di strada.Ore 18:30 Palazzetto dello Sport – Monterocktondo (coop. Folias), Piccola Orchestra Otiskuri, Minim’Art, Remo Remotti & Andrea Evangelisti, Iseiottavi (Rino Gaetano Cover Band), Niccolò FabiEvento a cura dell’Associazione Culturale “Amici di Angelo Frammartino”60° Anniversario Dichiarazione Universale dei Diritti Umani MOVIMENTI DI PACE (Ingresso Libero)

Lunedì 28 aprile 08 ore 09:00 – 13:00 – Roma, Campidoglio, Sala Giulio Cesare
1° Conferenza “Idee di pace e di convivenza a confronto” Intervengono: Aaron Barnea, Paolo Beni, Fausto Bertinotti, Pier Ferdinando Casini, Luigi Ciotti, Guglielmo Epifani, Enrico Gasbarra, Dyala Husseini,Flavio Lotti, Antonino Lupi, Franco Marini, Luisa Morgantini, Piero Marrazzo, Walter Veltroni.
Presentazione del 1° Concorso per Borse di Studio della Fondazione Angelo Frammartino

Storia e Memoria sabato 15 marzo 2008

Posted by triskeles in Fare memoria, Italia, Roma.
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Trent’anni fa, in via Fani veniva rapito Aldo Moro e venivano uccisi i cinque agenti della sua scorta. A distanza di così tanto tempo, sappiano ancora poco di quel che accadde veramente.
La lapide di via Fani non ricorda chi furono gli autori di un tale eccidio e non indica neppure che quegli uomini diedero la loro vita per il presidente Moro. Neppure la lapide di via Caetani ricorda gli autori di questa pagina nera della nostra storia.

La Memoria è ancora viva, salda, irremovibile e talvolta tanto ingombrante da intralciare anche la Storia che è incerta e contraddittoria.
Dopo trent’anni perseveriamo nel contentarci di una storia fatta di ipotesi e non abbiamo il coraggio (o forse realmente non possiamo permetterci) di scrivere sulla pietra di una lapide quelli che furono i tragici fatti di via Fani e di via Caetani.

Black list sabato 9 febbraio 2008

Posted by triskeles in Luiss, Roma.
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Ricevo dall’amico Antonio De Napoli, rappresentante degli studenti al CdA della Luiss e pubblico direttamente.

“Una importante manifestazione avrà luogo in Luiss questo martedì alle ore 15 in Sala Colonne, viale Pola.
Credo che abbiate tutti sentito sui media nazionali la notizia di una vera e propria “lista nera ” di professori. Anche i recenti fatti della sapienza, a prescindere dalle opinioni personali e politiche sulla vicenda, ci fanno riflettere sul fatto che noi studenti non dovremmo mai stancarci di avere a cuore la libertà di espressione.
L’incontro di martedì ha infatti un duplice scopo: esprimere solidarietà ai professori inclusi nella lista (fra cui alcuni illustri docenti del nostro ateneo) e discutere sul valore della libertà di espressione.”

Siete pertanto tutti invitati a partecipare.

Does the show must go on? lunedì 12 novembre 2007

Posted by triskeles in Italia, Roma.
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Davanti alla tragedia che ieri ha colpito il mondo del calcio in seguito alla morte del tifoso laziale i vertici del calcio nazionale si sono interrogati sull’opportunità di sospendere lo spettacolo.

Alcune partite sono state rinviate. Altre no. Già da sola, questa decisione è abbastanza discutibile.

La scorsa notte, gli scontri di Roma, hanno portato in evidenza come vi siano elementi deviati che impongono la loro becera sovversione. Il teppismo fine a sè stesso. Vandali accomunati dalla passione per il calcio. Ci si chiede se davvero lo show debba esser fermato per una seria introspettiva o se davvero debba continuare, perchè, come dice il presidente della Lega Calcio, Matarrese, i morti sono parte del sistema, è normale che ci siano.

Bush a Roma sabato 9 giugno 2007

Posted by triskeles in Italia, Roma.
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Il presidente americano Bush, arrivato ieri in Italia, ha incontrato nella giornata odierna il Presdente Napolitano, il Santo Padre e il premier Prodi.

Oggi avremmo potuto parlare delle belle frasi di circostanza che si scambiano in occasioni del genere; avremmo potuto parlare delle gaffes del presidente statunitense che chiama “signore” il Santo Padre, che sbaglia posto nelle fotografie di protocollo e invece no…
Gli imbecilli sono sempre pronti a darsi da fare per guadagnarsi le prime pagine. Così al mattino, dei coglioni imbrattano la lapide che ricorda Aldo Moro e la sua scorta in via Fani, altrettanto coglioni si dimostrano quelli che si scontrano con le forze dell’ordine nei pressi di Piazza Navona. Coglioni che scendono in piazza per manifestare contro la guerra ma che mettono in atto una guerriglia. Imbecilli che si mescolano tra i pacifisti indossando cappucci e altri indumenti che coprano il viso.

Non è così che si può prospettare un mondo migliore. Concordo che magari questo potrebbe esistere senza un Bush presidente degli Stati Uniti ma mi chiedo quale possa essere l’alternativa. Anche il pacifismo senza se e senza ma ha i suoi limiti e oggi ne abbiamo avuto una dimostrazione!