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Antimafia Maroni s.r.l. giovedì 25 novembre 2010

Posted by triskeles in Uncategorized.
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Si fa un gran parlare della trasmissione di Fazio e Saviano, “Vieni via con me”. Inutile soffermarsi sul perchè di tanto successo e sul perchè susciti tante polemiche (che poi è la conseguenza del raccontare la verità a un grandissimo pubblico maturo!).

Volevo invece commentare il contraddittorio preteso dal ministro Maroni il quale è stato “invitato” a parlare dei risultati di questo governicchio contro la mafia. Doveva fare un elenco ma ha fatto propaganda governativa di basso livello.

Nessuno nega i successi ottenuti con l’arresto di pericolosi latitanti ma non è questa la strada, come erroneamente sostiene il ministro. Non è solo così che si sconfigge la mafia. Arrestato un superboss, qualcuno prenderà sicuramente il suo posto. Così come, ad esempio, la fine di Osama Bin Laden non segnerà la fine del fondamentalismo islamico.

La mafia si sconfigge con un percorso culturale condiviso, con il rinnovamento dell’etica pubblica e della morale che oggi imperversano.

La mafia si sconfigge portando lo Stato lì dove manca, dove non ha il coraggio (o la voglia) di imporre la sua legge. La mafia si sconfigge dando pari opportunità a tutti i cittadini, iniziando dalle scuole, lottando contro la dispersione scolastica, evitando tagli all’istruzione che trasformano le scuole in depositi per bambini. Aiutando la società civile, quella sana, che supplisce alla mancanza dello Stato. Per questo venne assassinato Padre Pino Puglisi: toglieva i bambini dalle strade, indicava loro che c’era una strada diversa.

La mafia si sconfigge eliminando i clientelismi che si nutrono di do ut des criminali. In uno Stato di diritto, tutti sono uguali davanti alla legge e il voto di uno non è superiore a quello di un altro. La mafia non è che la degenerazione del malcostume e delle illegalità diffuse e di questo ne siamo tutti responsabili. Quando ci crediamo più furbi degli altri, quando accettiamo compromessi al ribasso sui nostri diritti, quando deleghiamo ad altri i nostri doveri civici.

Ecco perchè l’antimafia del governicchio attuale non è l’antimafia dei fatti e neppure l’antimafia delle parole. Questa è l’antimafia di propaganda. Buona solo per gli ominicchi (purtroppo sono numerosi) che vogliono spolverarsi la coscienza credendo che la mafiosità promani solo da quei superboss. L’antimafia di un governo che impone al Parlamento di fornire uno scudo ai vari Cosentino, Cuffaro, Dell’Utri e capitali rimpatriati.

Ecco perchè sono in disaccordo con quanto ha riferito il ministro Maroni, lunedì scorso e, sono sicuro, anche i dieci milioni di telespettatori potranno concordare.

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