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Un paese di farisei #2 giovedì 5 novembre 2009

Posted by triskeles in DIRITTI umani, Italia.
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prefiche

Voglio ritornare sul caso della sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo. Sul web, da Facebook a vari blog, tutti continuano a indignarsi. E’ possibile leggere frasi del tipo “Con tutta franchezza…vi diamo già tanto…se non vi sta bene andate ad elemosinare a casa vostra…un poco il c***o hanno rottto adesso!” (Scusa Paola se prendo ispirazione dalla tua bacheca). Inutile che stia qui a ribadire il giudizio che ho espresso ieri.

Leggevo ieri “Il Punto” di Stefano Folli su il Sole24ore il quale argomentava correttamente che una sentenza simile non farà altro che aumentare i consensi che confluiranno alla Lega Nord durante le prossime elezioni regionali. Il sunto del discorso è il seguente: loro sono i paladini della cristianità che lottano contro l’Europa laicista che ci impone di togliere il crocifisso dalle aule scolastiche; i cittadini che hanno paura di una società multietnica voteranno per chi difende il nostro paese dall’avanzata illuminista.

Coloro che adesso stanno stracciandosi le vesti perchè vedono tradite le proprie radici cristiane, sono gli stessi che rinnegano ogni giorno il dovere della carità e dell’accoglienza cristiane respingendo i barconi pieni di disperati. Ecco perchè mi chiedo se la religiosità sia un vessillo o uno stile di vita. Nel paese dei farisei è solo una bandiera!

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Un paese di farisei mercoledì 4 novembre 2009

Posted by triskeles in DIRITTI umani, Italia.
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Ieri la Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito che la presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche viola la “libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e la libertà di religione degli alunni.”

La sentenza della Corte è stata subito come “laica” nell’accezione negativa di laicista. Le opposizioni sono state bipartisan. Tutti d’accordo nel leggere, tra le righe della pronuncia dei giudici di Strasburgo, una rimozione coatta di un simbolo identitario dell’Europa cristiana. Reazioni ignoranti del ruolo di questi stessi giudici chiamati a presiedere l’applicazione della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo, scritta nel 1950 con il contributo fondamentale di cattolici quali De Gasperi che si guardarono bene dal conferire alla nascente Europa, un’identità religiosa che sarebbe stata motivo di divisione in un momento storico nel quale il desiderio di unione prevaleva.

Dunque, nella decisione della Corte europea, non v’è alcuna sottovalutazione del sentire religioso poichè essa tutela il diritto dei genitori a educare i propri figli secondo le loro convinzioni. Gli stessi giudici, garantiscono, con la loro decisione, equilibri difficili. Stefano Rodotà, su Repubblica, questa mattina ricorda il teorico del diritto Ronald Dworkin che sosteneva che “l’istituzione dei diritti è cruciale perchè rappresenta la promessa della maggioranza alla minoranza che la sua dignità ed eguaglianza saranno rispettate. Quando le divisioni tra i gruppi sono molto violente, allora questa promessa, se si vuole far funzionare il diritto, dev’essere ancor più sincera“.

Emerge, in questa vicenda, la cavalcante ipocrisia di una classe politica, pronta a sniffare cocaina e andare a puttane e, al contempo, a stracciarsi le vesti come prefiche lautamente retribuite nel momento in cui viene intaccato un sentire religioso elettoralmente pesante e determinante. Ma cos’è per gli italiani il crocifisso? E’ un orpello da aggiungere a gioielli ipergriffati, un oggetto con il quale far giocare i giovani a scuola (a chi non è mai capitato di vederlo capovolto in aula?), feticcio di una fede proclamata a parole, come fanno i farisei. Nel nostro Paese, Dio, non ha pace. Viene utilizzato da crociati infedeli, osannato e incensato, in tutte le cattedrali e anche fuori, fino a dare l’idea di ritrovarci in una unica, grande chiesa dove il volume alto delle rivendicazioni religiose impedisce di innalzare una preghiera sincera. Una fede tutta esteriore, fatta di cilici, cerimonie pubbliche, concordati, battaglie per la vita e contro la scienza buona che la vita può generarla o restituirla.

Il nostro è il paese dei farisei cattolici e ferventi, il paese nel quale si invoca la  nazionalizzazione del vero e unico Dio, il Paese europeo con il maggior numero di consumatori di cocaina, di violatori di donne e minori e il record della corruzione. E allora propongo una cosa semplice. Volete tenere il crocifisso? E sia! ma accanto appendiamo i principi fondamentali della nostra Repubblica, incisi in maniera indelebile nei primi articoli della nostra Costituzione. Impareremo da bambini che il nostro è uno Stato laico dove “tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge“. Quanto ai farisei, non mi resta che consigliar loro una lettura: Matteo 23, 1-39

Uno sporco negro, Santo martedì 7 luglio 2009

Posted by triskeles in Agrigento, DIRITTI umani, Sicilia.
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Nelle prime due domeniche di luglio, Agrigento festeggia San Calogero. Un un santo eremita, con poteri taumaturgici che proveniva da Cartagine. Ancora oggi, lo si raffigura con una canagione scura a motivo della sua città d’origine.

Domenica scorsa, l’arcivescovo di Agrigento, mons. Francesco Montenegro, durante l’omelia della prima  domenica della festa, ha puntato l’indice contro il colore della pelle del Santo. Nel suo intervento lucidissimo, il presule ha dichiarato che San Calogero è arrivato in Italia con un barcone, senza permesso di soggiorno e quindi ha commesso un reato.

Fortunatamente nell’epoca in cui visse San Calogero non c’era il “Pacchetto (in)sicurezza”. Se ci fosse stato, il suo barcone avrebbe fatto rotta magari verso la Spagna dove sarebbe stato ingaggiato sicuramente dal Real Madrid.

Chi volesse leggere il testo integrale dell’omelia, può trovarlo al link di seguito http://www.agrigentoflash.it/2009/07/06/larcivescovo-per-coerenza-con-le-leggi-di-oggi-dovreste-cacciare-calogero-dagli-altari/

Ronde e lager venerdì 20 febbraio 2009

Posted by triskeles in DIRITTI umani, Embrioni di regime.
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E’ stato approvato oggi, dal Consiglio dei Ministri, il cosidetto Decreto antistupri. Una norma che ci farà dormire sonni tranquilli anche grazie alle ronde di cittadini che non dovranno essere armati. Viene legalizzata una sorta di coprifuoco contro gli immigrati. Mi domando che differenza possa intercorrere tra una persona armata e un branco di cittadini che vigilano sulla nostra sicurezza.

Altra norma geniale, e non ne capisco la coerenza con il resto del testo normativo, è l’allungamento del periodo in cui gli immigrati clandestini possono essere trattenuti nei centri di identificazione: non più due, ma sei mesi. Centri di indentificazione, è il nuovo nome (che fa seguito a centro di permanenza temporanea, centro di prima accoglienza, ecc…) dato ai lager italiani dove sostano, in condizioni disumane, gli immigrati clandestini. Un luogo dove questi poveri disperati cominciano a covare astio e rancore nei confronti della nostra “ospitalità”. Appena due giorni fa, in occasione dell’incendio del Centro di permanenza temporanea di Lampedusa, abbiamo visto, a cosa possa portare questa falsa accoglienza.

Finally free martedì 10 febbraio 2009

Posted by triskeles in DIRITTI umani.
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Safe in the light that surrounds me
Free of the fear and the pain
My questioning mind
Has help me to find
The meaning in my life again.

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Mauro Biani è la matita che, meglio di chiunque altri, riesce a farci comprendere al meglio la vicenda di Eluana e la sua liberazione.

Eluana è libera martedì 10 febbraio 2009

Posted by triskeles in DIRITTI umani, Varie e Personali.
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Ieri sera abbiamo vissuto l’epilogo della tragedia di Eluana Englaro e della sua famiglia. Quel corpo, sul quale si erano avventati gli sciacalli politici, ha smesso di respirare. Rimane, a noi, la battaglia giuridica, civile e morale del papà di Eluana. Rimane il suo coraggioso esempio e la sua lezione di dignità.

Purtroppo rimangono anche i lucratori. Quel corpo che ha smesso di respirare, rappresenta (e rappresenterà) il feticcio di pulsioni non represse. Il campo di battaglia di crociate anacronistiche e oscurantiste. L’esaltazione di quel dovere alla vita che ci impongono in forza di chissà quali valori. Rappresenterà l’esaltazione ipocrita di una scienza che avrebbe potuto mantenere Eluana nella sua non vita. La stessa scienza che saranno pronti a definire blasfema nel momento in cui sarà in grado di donarci una vita migliore e figli sani.

Rimarrà la ferita di un assalto alla democrazia tentato da politici approssimativi. Rimarranno le conseguenti polemiche che oscureranno la gestazione di una legge sul testamento biologico degna di un paese governato da ayatollah.

Non ci resta che augurare un buon viaggio a Eluana perchè, adesso, finalmente riposerà in quella pace di cui avrebbe già voluto godere 17 anni fa. Grazie Beppino.

Irresponsabile venerdì 6 febbraio 2009

Posted by triskeles in DIRITTI umani, Embrioni di regime, Italia.
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Ho deciso di dedicare all’ultimo viaggio di Eluana Englaro l’intestazione del blog. Accanto alla invocazione “Eluana libera” apparirà anche l’articolo 32 della nostra Costituzione. Quello che sta accadendo in queste ultime ore ha dell’inverosimile. Mai un Governo, dall’entrata in vigore della Costituzione italiana, aveva agito nella totale ignoranza delle norme della stessa.

Il Governo Bellachioma ha emanato oggi il decreto legge che impone lo stop all’interruzione dell’alimentazione. Il Presidente della Repubblica, ha deciso di non firmare il decreto pieno di illegittimità costituzionali. Lo scontro è duro. Lo stesso Napolitano, nei giorni scorsi, aveva sollevato i suoi dubbi in merito alla questione.

Il premier ha deciso di ricorrere allo strumento del decreto legge per impedire l’attuazione di una sentenza della Corte di Cassazione. Ne deriva un conflitto senza precedenti e una violazione immane del principio della separazione dei poteri. La porcata viene arricchita dalla minaccia di Bellachioma di modificare la Costituzione se non gli consentiranno di governare ricorrendo ai decreti legge e dall’altra idiozia di imporre al Parlamento l’approvazione, entro 2-3 giorni di una apposita legge. Vogliamo far notare al nostro premier che le Camere vengono convocate dai rispettivi Presidenti i quali, in tutta libertà, decidono anche dei lavori all’ordine del giorno.

L’analfabeta della democrazia torna all’attacco mostrando una irresponsabilità senza precedenti. E’ evidente l’incompatibilità del nano da giardino con il nostro sistema costituzionale che ignora e calpesta ogni giorno. E’ ora di far sentire le nostre voci.

Adesso basta! giovedì 5 febbraio 2009

Posted by triskeles in DIRITTI umani, Varie e Personali.
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nero

E’ tempo di tacere. Di rispettare, in silenzio, il desiderio di Eluana e della sua famiglia. E’ tempo, per un paese democratico quale dovrebbe essere il nostro, di dare attuazione a diverse sentenze che riconoscono la legittimità del diritto fatto valere dal signor Englaro.

E’ tempo di liberare Eluana dalla prigione del suo corpo che non è morto ma non è neppure vivo. Eluana vivrà nelle battaglie di chi vuol affermare la propria autodeterminazione, nel credo di quanti sostengono che la vita non può essere un dovere, soprattutto in quelle condizioni!

Buon viaggio Eluana.

Il mondo è cambiato mercoledì 21 gennaio 2009

Posted by triskeles in DIRITTI umani, Estero.
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Da ieri viviamo in un mondo migliore. Il 44° presidente degli Stati Uniti ha giurato. Entra alla Casa Bianca un afroamericano. Non condividiamo le speranze messianiche di quanti credono che Barack H. Obama sia il salvator mundi del terzo millennio.

Siamo spinti a credere, invece, che sia il profeta della speranza. Il suo impegno è dimostrazione delle opportunità che un grande Paese deve dare a tutti. Anche a quell’uomo il cui padre, sessant’anni fa, non poteva neppure sedersi a un ristorante e ordinare qualcosa. Oggi vediamo questo figlio della migliore America accomodarsi nello Studio Ovale.

Il suo discorso di insediamento è pieno di parole che credevamo dimenticate. Parole come lealtà, responsabilità, impegno, patriottismo, onestà, coraggio e correttezza. Parole che ci hanno insegnato da bambini e che abbiamo accantonato per poter sopravvivere in un mondo falso fatto di opportunisti e arrampicatori. E’ stato bello risentire quelle parole, vederle rientrare nel linguaggio pubblico e politico.

Forse Obama non riuscirà a sconfiggere il terrorismo internazionale nè potrà vincere del tutto la battaglia contro il surriscaldamento del clima. Non ci libererà dalle ragnatele e dagli egoismi generazionali che ci tengono inchiodati al nostro passato peggiore ma sarà un simbolo di innovazione. Una speranza per chi releghiamo ai margini del nostro vivere quotidiano. Questo è il messaggio più forte del mondo di Obama.

Per chi volesse leggere con attenzione, e lo consiglio vivamente a tutti, il discorso di insediamento, può farlo tramite i link che inserisco di seguito. La versione in inglese e quella in italiano.

ThyssenKrupp sabato 6 dicembre 2008

Posted by triskeles in DIRITTI umani, Fare memoria, Lavoro.
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thyssenkrupp

“Mai più”, aveva implorato il cardinale di Torino, Severino Poletto, nel giorno dei funerali delle vittime della ThyssenKrupp. Un anno è trascorso dal giorno di quella tragedia che costò la vita a sette operai. La giustizia sta facendo il suo corso e, per la prima volta in Italia, l’accusa contestata ai vertici dell’azienda è omicidio volontario. Nelle commemorazioni tenutesi oggi si notava l’assenza di Governo e Confindustria, come se fosse una cosa che non li riguarda.

Eppure in Italia, si continua a morire sul lavoro. Milletre (1003) sono le persone che hanno perso la vita esercitando quel diritto al lavoro che è la base fondamentale della nostra Repubblica (Art.1, Costituzione).

“Mai più” vogliamo gridarlo anche noi, oggi. Con la speranza che questo si avveri e con la sconfortante consapevolezza che, in Italia, si morirà ancora di lavoro.