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Se non ora quando? domenica 10 ottobre 2010

Posted by triskeles in Uncategorized.
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Centocinquanta anni d’Italia e necessitiamo di un nuovo Risorgimento. Oggi tocca alle donne, umiliate, insultate, offese dai comportamenti satiriaci di un “vecchio bavoso e dal culo flaccido”.

Il cancro che possiamo chiamare berlusconismo si è impossessato di questo Paese e tende a trascinare tutti quanti nella sua bramosia di potere, nella tutela egoista di interessi particolari, nel disprezzo per le Istituzioni, nel declino morale, sociale ed economico. Per questo è necessario un nuovo Risorgimento.

Oggi saranno in piazza le donne. Difenderanno il loro sesso e l’immagine che viene trasmessa dagli altoparlanti del regime. Difenderanno una dignità violata dalle troie del sultano. Puttane che rivendicano con orgoglio le loro carriere costruite su favori sessuali. Oggi va in piazza la società che ripudia un burqa invisibile ma infamante. Difenderanno la dignità di tanti giovani “laureati con il massimo dei voti, di madrelingua inglese, che hanno lavorato per mantenersi negli studi” ma che non hanno voluto svendere i loro principii. Giovani che continuano a sostenere questo malconcio Paese, lontano dai riflettori (perchè per loro non ci sono riflettori), aspirando a una meritata carriera, ostacolata dall’ambizione dei gerontocrati. Difenderanno la dignità degli operai che, anche loro, non si sono concessi sessualmente, e infatti non hanno mai ricevuto migliaia di euro dentro una busta.

Manifestiamo dunque! Ma non rivolgiamo l’interesse solo verso il Sultano di Hardcore.

Facciamo sentire le nostre ragioni anche a chi oggi manifesterà per invidia; a quelle donne che vorrebbero darla via, se ne avessero la possibilità; a chi scenderebbe a patti con il demonio; ai vostri mariti che vanno (o vorrebbero andare) a puttane e trovano un’assoluzione nei comportamenti del satiro di palazzo Grazioli; a quella generazione di over60 che pensa che fa bene a divertirsi; a quella popolazione cattolica che lo assolve dicendo “è un povero peccatore”.

Manifestiamo perché lui non vivrà in eterno e, con lui, cadranno tutte le sue meretrici ma il virus con il quale ci ha infettati, gli sopravviverà. Questo è il momento di cominciare a ricostruire, curare, debellare il cancro.

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