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Risvegliati Palermo domenica 18 luglio 2010

Posted by triskeles in Uncategorized.
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Risvegliati Palermo.

Diciotto anni sono trascorsi, da quel giorno nefasto che fece diventare adulti i tuoi cittadini e i siciliani tutti. Il tuodolore è maggiorenne ma non è ancora divenuto consapevolezza pregna di maturità. Un vile e acerbo veleno l’assedia e tu, bella e impotente, taci.

Diciotto anni dalla stagione delle stragi che ti segnarono col sangue dei tuoi figli, eroi nati dal tuo grembo. Risvegliati, madre snaturata che, in vita, li hai osteggiati, temuti. La diversità e il senso del dovere sono sempre stati poco ben accetti da noi e li abbiamo lasciati soli. Soli mentre combattevano il tuo cancro peggiore, soli mentre andavano a caccia di metastasi, soli mentre morivano.

Risvegliati, madre ingrata. Come in quei terribili giorni, mentre consegnavamo alla terra i loro corpi esanimi e, alla imperitura memoria, il loro fulgido esempio. Ridestati tu, che dopo la loro morte, non indossasti i panni neri del lutto ma ti rivestisti di lenzuola bianche per mostrare la tua anima migliore. Tu che riempisti le tue piazze con le proteste degli onesti, dei sopravvissuti, degli indignati. Tu che hai visto nascere i giovani di Addiopizzo dal sangue di Libero Grassi. Dove sei, Palermo? Quanti figli vorrai sacrificare sull’altare della tua ignavia?

Dove sei finita, adesso che abbiamo bisogno delle tue energie migliori? Cerchiamo quella capitale di cultura e civiltà che prosperò sotto il regno di quel Federico, il più grande tra i tuoi amanti. Ti cerchiamo ma non ti troviamo. Il tuo posto è stato usurpato dai vandali che spogliano l’albero di Falcone e profanano le statue di due giudici.

E’ dunque questo ciò che sei divenuta? Un corpo inerme, vittima di infezioni e malesseri varii? Un corpo che teme perfino i simboli del suo passato, il ricordo dei suoi figli più grandi, l’orgoglio per la sua cultura. Chi ti ha ridotta in questa condizione? Perchè non riesci ad emergere da quest’ombra opprimente?

Esci dal tuo rifugio, Palermo. Riempi le strade come nei giorni del festino di Santa Rosalia. Urla anche tu che la mafia è una montagna di merda. Risorgi e torna a indossare le tue vesti bianche. Dimostra al mondo che non hai paura. Che le statue saranno pure dei simboli ma ci richiamano a quel sentimento di legalità che è alla base di una cittadinanza matura. Non nascondere e non offendere i ricordi dei tuoi figli migliori perchè, dal loro sacrificio, nacque la tua generazione migliore. Torna ad essere madre fiera, benchè ferita.

Risorgi e rendi orgogliosi i tuoi figli, eredi di mille culture e depositari di una civiltà della vita.

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