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In nome del popolo italiano lunedì 31 maggio 2010

Posted by triskeles in Uncategorized.
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giustizia

La privacy è sempre la privacy. Un diritto da difendere a tutti i costi, entrato nel nostro immaginario giuridico da poco tempo, nell’epoca di internet, social network e condivisione di informazioni. E’ un diritto che spetta a ciascuno ma, contrariamente a quanto vogliono farci credere, talvolta, la tutela della riservatezza, viene considerata meno importante di altri diritti.

Nella Repubblica delle banane, pensata da Mister B., la privacy serve a mimetizzare la censura e l’insabbiamento. Il ddl Alfano, in discussione al Senato, ha a cura la nostra riservatezza. O almeno così dicono!

In una democrazia matura e civile, il giudice applica la legge emanata da un Parlamento, espressione del voto popolare. Il processo è pubblico, tutti sanno cosa accade e se il giudice è imparziale.

Nelle “democrazie” islamiche, in quelle totalitarie e in quelle militari, il popolo non sa nulla del processo. La maggior parte delle volte, i processi hanno luogo in posti segreti, lontani dagli occhi dell’opinione pubblica e dei media. Capita, talvolta, come avveniva nella Cuba Rivoluzionaria di Fidel Castro, che i processi si svolgano in televisione ma sono spesso dei processi farsa che, magari, si concludono con l’esecuzione capitale dell’imputato.

Nell’Italia martoriata dalla demagogia del mago delle tv, i processi non saranno più pubblici. Non sapremo se il giudice applicherà la legge in maniera imparziale o se nel corso del procedimento, saranno violati i diritti delle parti. Non sapremo nulla dei delitti portati a compimento da gente comune nè, tantomeno, dagli uomini di potere. Non sapremo mai la verità sulle stragi che hanno insanguinato il nostro Paese perchè non ci sarà alcuna opinione pubblica a chiedere l’avvio o la riapertura delle indagini.

Si dice che non verranno toccate le indagini (e le intercettazioni) per i processi di mafia e terrorismo ma, in un paese come il nostro, dove la criminalità organizzata è la prima azienda quanto a fatturato e potere economico, è una ipocrisia bella e buona. Spesso, le indagini contro la mafia, partono proprio da quelle su reati cd. economici. Le intercettazioni servono anche a questo. Svelano mano e mente mafiosa che si nascondono dietro a dei casi isolati. Non ne sapremo nulla e neppure la giustizia potrà operare liberamente.

La legge sulle intercettazioni, svuoterà le pagine della cronaca per renderci l’idea di un paese felice. Indorano la supposta mentre il letame avanza. Il bavaglio che ci stanno imponendo farà si che le sentenze del sistema giudiziario italiano, saranno emesse “Nel nome del popolo italiano” ma, questo popolo, sarà ignorante, tenuto all’oscuro, censurato.

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