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Togliete il cilicio lunedì 1 febbraio 2010

Posted by triskeles in Uncategorized.
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paola-binetti

Compagni, togliete il cilicio! E’ giunta l’ora di smettere i panni di un clericalismo medievale e di facciata.

Onorevole sta già preparando le valige?
«Il Partito democratico con la scelta fatta si è consegnato ad una cultura estranea alle stesse ragioni della sua fondazione, fallendo così nel suo obiettivo dichiarato, che era quello di mettere insieme una certa e radicata tradizione di sinistra, che aveva cari alcuni temi come la giustizia sociale, la povertà, l’ascensore sociale per tutti, e la matrice di stampo cattolico. Ecco, tutto questo non c’è. Anzi, nella percezione dell’opinione pubblica questa sintesi non si è mai realizzata provocando così solo disagio».

fonte: “laStampa.it

Sono queste, parole che desideravamo leggere da tempo. Le ha pronunciate oggi, in una intervista a “la Stampa” l’Onorevole Paola Binetti, ex aderente al Partito Democratico, medico e numeraria dell’Opus Dei (organismo fondamentalista cattolico).

La dottoressa ha ottenuto la ribalta come presidente del Comitato Scienza & Vita (che si è battuto con successo nella propaganda per l’astensione al referendum per l’abrogazione della legge 40/2004), sostenuta dal sempre presente cardinale Camillo Ruini, candidata dall’ambiguo Francesco Rutelli e transitata nel PD al seguito della Margherita.

Tante sono le informazioni che circolano sulla sua persona. La rete ci informa che:

Come è d’uso tra i membri numerari di sesso femminile dell’Opus Dei, dorme quotidianamente su una dura tavola di legno, come lei stessa, interrogata, non ha smentito, praticando la mortificazione corporale suggerita dall’Opus Dei per i suoi numerari, donne e uomini, ossia indossare, a propria discrezione, un cilicio sulla coscia, e praticare, sempre a propria discrezione, l’autoflagellazione con un frustino di corda chiamato anche tradizionalmente “disciplina”.

Paola Binetti ha recentemente giustificato l’uso del cilicio asserendo che esso “ci costringe a riflettere sulla fatica del vivere, è il sacrificio della mamma che si sveglia di notte perché il bimbo piange”.

Dunque, alla mite signora, che somiglia tanto a Silas, il monaco albino de “Il codice da Vinci”, pare non sia andata giù la candidatura, alla presidenza della regione Lazio, di Emma Bonino.

Sorprende che, dopo le sue innumerevoli e anacronistiche dichiarazioni su argomenti quali vita, bioetica, omosessualità, matrimonio e discriminazioni, fosse ancora un membro del PD. Avremmo preferito, di gran lunga, leggere della sua espulsione dal partito perché è quello che un partito moderno e di sinistra avrebbe dovuto fare. Basta guardare ai partiti riformisti europei, non vi troveremo mai simili esponenti. E allora ben vengano le candidature di tante Bonino o di “froci” come Vendola, per cacciare rottami obsoleti e medievali. L’opportunità servita, oggi, dalla Binetti è preziosa e non va sprecata. Il partito Democratico deve aprirsi alle istanze che promanano da una società civile dinamica e moderna, che vive corpo e anima il terzo millennio.

Fino a oggi mi chiedevo cosa avrebbe pensato Berlinguer di un deputato del suo partito che indossasse il cilicio. Spero di non dovermi porre la stessa domanda, mai più.

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Commenti»

1. alesan - martedì 2 febbraio 2010

Con Berlinguer questa non entrava nemmeno nel circolo sotto casa… e non sarebbe stata una brutta cosa.


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