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"Imam" non è un insulto lunedì 7 dicembre 2009

Posted by triskeles in Uncategorized.
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Ho sempre invidiato, ai milanesi, il 7 dicembre, festa del loro patrono, Sant’Ambrogio. Quella che viene trasmessa è l’idea di una città-comunità in festa. Una comunità che premia il meglio di sè stessa con la consegna dei cosidetti “Ambrogini” e che si festeggia, in grande, nel pomeriggio della prima alla Scala. “Questo è il giorno in cui i milanesi festeggiano il loro speciale rapporto con la città: è un vincolo fatto di senso civico, operosità, altruismo. E oggi è il giorno in cui Milano premia il meglio di Milano, gli uomini, le associazioni, le organizzazioni che hanno saputo dare alla nostra città un contributo speciale, un sorriso, un moto di orgoglio“. Sono le parole del Sindaco, Letizia Moratti, che campeggiano sul sito istituzionale del Comune.

Scorrendo però le onoreficienze consegnate quest’anno, saltano agli occhi quella per Marina Berlusconi (?) e per quel nucleo di vigili urbani che va a caccia di extracomunitari clandestini, a bordo dei cosidetti bus prigione. Mi chiedo, a questo punto, dove risieda il motivo di orgoglio.

Una iniziativa del genere da il la alle critiche ignoranti della Lega al cardinale Dionigi Tettamanzi, il quale, nel suo messaggio ai milanesi, ha parlato di dovere dell’accoglienza, di una cristianità universale e ha criticato i recenti sgomberi di rom. Non l’avesse mai fatto! “L’arcivescovo di Milano non parla ai milanesi“, “è come mettere in Sicilia un sacerdote mafioso“, “perché Tettamanzi non è mai intervenuto in difesa del crocifisso? Perché parla solo dei rom?” e infine “Tettamanzi non è un vescovo ma un imam“.

E’ curioso che sia proprio la Lega a parlare in difesa dei valori cristiani. Loro che celebrano matrimoni celtici e riti di ampolline colme delle acque del dio Po; loro che vogliono respingere i clandestini in mare e negargli ogni diritto fondamentale; loro, che con il tricolore ci si puliscono il culo ma adesso vogliono metterci su anche il crocifisso. Mi chiedo, e chiedo ai “sacerdoti della religione leghista” cosa siano i valori cristiani. Sono una pettorina da indossare prima di entrare in campo? Sono dei precetti da correggere con la marijuana che portate sulla vostra bandiera?

Nel caso in cui aveste ancora bisogno di una lezione di catechismo e civiltà (e non vi fosse bastata quella di Tettamanzi), provvedo a chiarirvi che:

  • la fratellanza universale predicata dal cristianesimo è in netto contrasto con il vostro gretto federalismo e provincialismo;
  • se Tettamanzi, che ribadisce i valori dell’accoglienza, è un imam, allora anche il Cristo fu un imam;
  • proprio quel Gesù, fu uno tra i più celebri nati in terra straniera, lontano dalla sua Nazareth e, appena nato, dovette emigrare in Egitto;
  • nella società multietnica del 2009, la parola “imam” non è un’insulto, lo è la vostra ignoranza.

Dopo questo piccolo sfogo, posso affermare, serenamente, che non sono più così tanto invidioso del 7 dicembre milanese. Continuo a subire il fascino della città-comunità che premia e festeggia sè stessa ma gli attori non mi piacciono. Dunque esprimo profonda solidarietà all’arcivescovo Tettamanzi e, a tutti i milanesi di buona volontà, che non si riconoscono nelle parole di qualche scimpanzè, dedico questo post. Buona festa!

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