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Il terremoto che (non) c’è. mercoledì 18 febbraio 2009

Posted by triskeles in Bellachioma, Italia, Partito Democratico.
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berlusconi

L’irresistibile fascino di Bellachioma ha conquistato anche la Sardegna. Cappellacci ha vinto, Soru ha perso e Veltroni si è dimesso. Sembrano lontani i tempi di “Yes we can”! Cosa sarà adesso del Partito Democratico? Le ipotesi sono tante e diverse. La più accreditata vede l’elezione di Dario Franceschini come segretario pro tempore. Questa ipotesi,  però, non è la più convincente. E’ necessario un colpo di spugna, un rinnovamento VERO! Il metodo non è la cooptazione ma il merito. I giovani, che dovevano essere la spina dorsale di questo partito, sono relegati nell’ombra. Personalità quali Franceschini o Letta, non sono giovani! Non più. Lo sono stati dieci anni fa, adesso i tempi sono cambiati e le  loro idee sono obsolete. Sono sicuro che dalle dimissioni di Veltroni, uscirà un partito debole e autocelebrativo. Chiuso nelle sue stanze dove sacerdoti politici incensano il loro “potere” e, nel frattempo, la sinistra muore!

Ha ragione Bellachioma a festeggiare. Il risultato politico delle elezioni regionali in Sardegna è positivo e anche doppio. E’ riuscito a mettere con le spalle al muro una già fin(i)ta opposizione. Ha messo in cassaforte il risultato per le prossime elezioni europee di giugno.

Unica nota stonata, in questa giornata di festa silviesca, la condanna a 4 anni e sei mesi per il suo amico e avvocato David Mills, accusato di aver mentito nel corso di un processo che vedeva imputato il nostro Bellachioma e, per questo, ricompensato con 600.000€ che non ha saputo giustificare al suo commercialista. La sentenza dice che Mills è un corrotto. La corruzione, però, è un reato che richiede la partecipazione di un altro individuo, necessariamente. Se c’è un corrotto, deve esserci, per forza di cose, un corruttore. Quest’ultimo è stato individuato nella persona di Silvio Berlusconi che non si può condannare. Questo secondo imputato, infatti, si è fatto scudo con il Lodo Alfano, quello stratagemma incostituzionale che lo protegge da ogni sentenza.

L’Herald Tribune, oggi commenta che in un qualunque paese civile, questa sentenza che (non) tocca Berlusconi, avrebbe scatenato un terremoto politico. Ve ne siete accorti? Lo sapevate? Questo cataclisma politico si sarebbe scatenato ovunque, non qui. Oggi Veltroni ha detto che è giunta l’ora di voltare le spalle al giustizialismo. Ma qui non si tratta di essere giustizialisti o meno. Davvero, l’Italia, merita un Presidente del Consiglio prluripregiudicato, amnistiato, prescritto o autoprosciolto (grazie soprattutto al SUO lodo Alfano)?

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