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Lettera aperta del ministro Gelmini sabato 18 ottobre 2008

Posted by triskeles in Embrioni di regime, Italia, Varie e Personali.
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A causa delle difficoltà di discernimento ostentate da qualcuno, devo premettere che questa è una lettera satirica. Tutto quello che leggerete di seguito è solo frutto di fantasia… o forse no!

Cara bambina, caro bambino,
il mio nome è Maria Stella Gelmini. Sono il vostro Ministro della Pubblica Istruzione-Selezione e ho deciso di scrivervi una lettera appassionata.
Il governo che i vostri genitori e i loro amici hanno amorevolmente e democraticamente scelto anche per voi, si sta impegnando seriamente per regalarvi una scuola migliore di quella che avete conosciuto fino a ora. Vorrei elencarvi i punti principali della nostra riforma cosicchè non corriate il rischio di farvi trascinare in piazza da quei comunistacci e fannulloni dei vostri genitori ed insegnanti che sono in evidente malafede e assolutamente disinformati.

  • Abbiamo deciso di cominciare dall’obbligatorietà del grembiulino, un capo d’abbigliamento che vi renda tutti un pò più uguali, almeno esteticamente. Sono stati contattati Dolce&Gabbana, Calvin Klein, Armani e Versace, li abbiamo incaricati di disegnare la nuova divisa della scuola pubblica e hanno tutti risposto con grande entusiasmo. Quando ci consegneranno i modelli, potrete scegliere il vostro preferito tramite un sondaggio su Internet o anche con il televoto, basterà un sms dal costo di 12€ (iva esclusa).
  • Tornerete al maestro unico. Non più tre insegnanti per classe, pronti a giudicare tutto quello che facciate. Se sarete fortunati, avrete anche un maestro unico impreparato che non ha nulla da insegnarvi. Non correrete il rischio di dover imparare qualcosa di utile. Leggere, fare operazioni aritmetiche, conoscere gli antichi egizi o l’impero romano… sai che palle!
  • Aboliremo il tempo pieno. Abbiamo riflettuto molto su questo e siamo arrivati alla conclusione che una giornata trascorsa tra le mura di una classe noiosa, apprendendo cose noiose e intellettualmente stimolanti, non sia una vera giornata. Con l’abolizione del tempo pieno avrete più tempo da trascorrere con i vostri passatempi preferiti quali Televisione e, soprattutto, PlayStation! Se dovesse avanzarvi del tempo e/o i vostri genitori non siano di quelli che son sempre contenti di delegare ad altri il vostro tempo libero, dovrete sopportare la rogna di far qualcosa con loro.
  • Un altro regalo che facciamo, a voi e alle nostre scuole del futuro, sarà l’assenza di immigrati. Avete capito bene! Niente rumeni, negracci o asiatici che abbassino il livello di gradibilità della scuola e del quartiere sul quale questa insiste. Inoltre non potrebbero neppure permettersi un grembiulino griffato. Una scuola ariana è proprio quello che ci serve per farvi crescere bene, sani e anche un pò xenofobi. Per quei poveri disgraziati creeremo delle classi apposite all’interno delle quali potranno integrarsi tra loro. Stiamo discutendo sulla possibilità di mettere dei vetri al posto dei muri di queste classi cosicché possiate osservarli mentre tentano inutilmente di apprendere la nostra lingua. La voce narrante di Maria De Filippi vi racconterà dei loro vani tentativi di integrazione.
  • Altra proposta in discussione sulla quale decideremo in seguito è quella di mandare, nelle predette “classi – ponte”, gli italiani handicappati e i ritardati. Per i presunti froci, alla vostra età è ancora presto per dichiararli tali con certezza pertanto, sarete voi a decidere chi mandare nella classe dei reclusi. Anche per questo vogliamo essere democratici, potrete quindi decidere con il televoto da casa o anche picchiandoli liberamente davanti a un insegnante. La promozione alla classe successiva sarà automatica per chi filmerà la scena con il telefonino per poi metterlo in rete su Youtube.

Abbiamo in mente tante idee belle e costruttive. Abbiamo in mente una scuola nuova, efficiente e moderna. Una scuola veramente meritocratica dove meriti una raccomandazione solo se sei appartenente alla razza italica da almeno quattro generazioni. Abbiamo in mente degli insegnanti moderni, finalmente uniformati al pensiero unico della dittatura mediatica della Televisione. Abbiamo in mente una scuola che ci vuol coraggio a chiamarla scuola. Sarà per voi un piccolissimo fastidio ma ci siamo ripromessi di togliervi anche questo. Ricordatevi che la verità è una sola e non fidatevi di mamma e papà che vi portano in piazza per difendere quello che, a oggi, è l’ultimo strumento di tortura legalizzato. Fidatevi di chi vi parla sinceramente, con il cuore in mano, senza secondi fini.
Amorevolmente vostra,

Maria Stella Gelmini
Ministro della Pubblica Distruzione

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Commenti»

1. LaMoglieDellAvvocato - sabato 18 ottobre 2008

Complimenti: l’avvocato Gelmini non avrebbe saputo scrivere di meglio a meno che non fosse stata imbeccata anche su questo da Tremonti o chi per lui. Dimentichi però di ribadire che fare il maestro è “una missione”, che non può fare chiunque. A differenza del ministro. O del giudice della Corte Costituzionale.

P.S.: è bello accorgersi di esistere almeno in qualche scelta lessicale o fugace citazione.

2. Lettera aperta del ministro Gelmini « Triskeles « Insegnare - domenica 19 ottobre 2008

[…] Lettera aperta del ministro Gelmini « Triskeles. […]

3. Democrazia « Aforismi - domenica 19 ottobre 2008

[…] via Lettera aperta del ministro Gelmini « Triskeles […]

4. lele - domenica 19 ottobre 2008

grande

5. Fabio Masetti - domenica 19 ottobre 2008

non dimentichi signor ministro i Grembiulini di Prada, Dolce e Gabbana che fanno bella l’Italia nel mindo (Non come quel pazzo fannullone di Saviano che disturba il suo collega Maroni), di commissionarli nei laboratori campani e della “Terronia”, facendo una bella asta a ribasso e di far vendere i “falsi” ai genitori delle classi ponte. mi raccomando. mi raccomando.

Anzi i maestri fannulloni ed ignoranti del Sud Italia potrebbe reimpiegarsi proproprio nella sartoria che ne dice?

6. triskeles - domenica 19 ottobre 2008

Ovviamente non dimenticheremo l’industria manufatturiera sommersa, i China-laboratori-Campani ma di tutto questo poco importa ai bambini che sono i destinatari della mia lettera. Piuttosto dobbiamo segnalare anche l’inurbanizzazione che attueremo indirettamente cancellando le scuole con pochi bambini,

7. FrancescoA019 - domenica 19 ottobre 2008

Ma dove li prende quegli occhialini…..?

8. nino toffi - domenica 19 ottobre 2008

SIETE DEI MATTI, MA PROPRIO MATTI. SECONDO ME SI VA DIRITTO DIRITTO VERSO UNA BELLA DITTATURA.

9. luca - domenica 19 ottobre 2008

ormai è ufficiale, in Italia le cose vanno così bene che nulla deve essere toccato, scuola sanità giustizia hanno bisogno di piccolissimi correttivi, bisogna solo investire di più assumere qualche altro insegnante, qualche portantino, alleggerire piano piano le condanne per chi commette reati e aspettare, aspettare nella convinzione che si è dalla parte della ragione, ma quella vera quella delle persone molto inteligenti che hanno capito tutto e non si fanno intimidire da facinorosi che vogliono cambiare qualcosa. E’ tutto perfetto fino al giorno che tuo figlio dopo 18 anni di studi è disoccupato perchè non sa niente, l ospedale dove vai fa schifo, e chi ha investito tua figlia ubriaco non si fa neanche un giorno di prigione

10. manuela da brescia - domenica 19 ottobre 2008

Ne sa qualcosa la Maria Stella di tortura………… non risulta fosse brillante a scuola

11. Ciccio - domenica 19 ottobre 2008

Dicono che la gelmini non brillasse proprio a scuola … ma che fosse anche un personaggio da macchietta proprio non l’avevo mai saputo. Bella letterina sarcastica con la busta spedita ai bambini ed il contenuto a tutti i comunistacci menzogneri che stanno diffamando la riforma di tremonti da lei controfirmata. Magari se avesse studiato di più la gelmini e fatto meno il ministro (????) forse sarebbe stata più apprezzata. Si vergogni signor Ministro.

12. francesco - domenica 19 ottobre 2008

Io propongo al Ministro Gelmini di fare seriamente un maestro unico.

uno solo per tutta l’italia collegato via web/magari lo potrebbe fare
il nostro maestro Berlusconi – sai quanti soldi si risparmiano.

POVERA ITALIA

13. carmelo - domenica 19 ottobre 2008

secondo me date da lavorare agli avvocati con tutte queste sciocchezze che scrivete

14. PALOMA - domenica 19 ottobre 2008

NON CREDO PROPRIO CHE LA GELMINI ABBIA SCRITTO QUESTA LETTERA.NON SONO PAROLE CHE LA GELMINI USA PER PARLARE ALLA GENTE,FIGURIAMOCI AI BAMBINI E NON CREDO PROPRIO CHE ABBIA APPUNTO SCRITTO VERAMENTE UNA LETTERA PER I BAMBINI SAPENDO CHE GLI SCIACALLI DEI MAESTRI E POI I GENITORI FORBIATI APPUNTO DA UNA CATTIVA INFORMAZIONE.

15. bino - domenica 19 ottobre 2008

comunisti maledetti. morirete tra le fiamme dell’inferno.

16. eziomag - domenica 19 ottobre 2008

Se la signorina Gelmini si mettesse una divisa con in testa un cappello con due SS credo che gli verrebbe spontaneo rassomigliare a una di quelle. Che in Italia ci sia il Nazifascismo politico è da quando un imprenditore si presto alla politica guarda caso lo stesso tragitto fatto da Hitler e company. Ovvio che la signorina Gelmini tuttodunppezzo avvocaticchia di Reggio Calabria, che vuole bocciare con il 7 in condotta merita uno zero spaccato non tanto in condotta ma nella recitazione di una principiante dozzinale che crede di avere la verità assoluta:

17. gustavo - domenica 19 ottobre 2008

ma siete sicuri che non sia uno scherzo?

18. alessandra g - domenica 19 ottobre 2008

brava!!!!!!brava!!!! ci voleva …..

19. Campagnolo analfabeta - domenica 19 ottobre 2008

E’ satira oppure offesa alle istituzioni. Se fossi il Ministro vi fare passare un brutto quarto d’ora. La maleducazione e la diffamazione non hanno limiti. E poi brontolate che non c’é libertà di parola, ma di malalingua sì

20. triskeles - domenica 19 ottobre 2008

Forse in molti non hanno il senso della satira o magari non ci sono proprio abituati. Volevo solo tranquillizzare tutti quelli che hanno sperato, per un attimo, che fosse una lettera vera.
Maleducatamente e “fuorbiantemente” vostro.

Marco

21. enzo - domenica 19 ottobre 2008

ci si potrebbe mettere oltre al grembiulino e al voto in condotta anche i figli della LUPA il sabato fascista ed il saluto romano,e per i genitori che non collaborano OLIO di RICINO a volontà che fà bene. cosi chi li a votati se ne renderanno conto ENZO

22. insegnante - domenica 19 ottobre 2008

Chi si sente offeso e continua ad etichettare con i soliti termini tutti coloro che non sono dalla stessa parte di questo governo pietoso, si informi e legga le opinioni di coloro, vedi Canevaro che si è dimesso dalla Commissione parlamentare per l’integrazione dei diversamente abili, sono da anni che si occupano di educazione, scuola, integrazione e sono sicuramente più informati e consapevoli di ciò che significa educare che la Gelmini, che a quanto sembra ha goduto di un maestro unico senza grandi benefici, visto ciò che dicono della sua carriera scolastica!

23. gustavo - lunedì 20 ottobre 2008

no, non siamo così citrulli da credere che sia così citrulla lei: fascistella e asinella , si, certo, ma scema no, sennò come faceva a gesire così bene la spaccozza da arrivare dove è arrivata con la zucca da questurina che ha?

24. elena - lunedì 20 ottobre 2008

Quello che è più scandaloso è che i commenti negativi a questa lettera “originale” della Gelmini siano stati scritti da chi non ha capito che era satira!!!!!!!!!!!!!!!
Sicuramente hanno votato tutti per il Berlusca, e questo la dice lunga!!!!!!!!!!!!!!!!!!

25. renzo - lunedì 20 ottobre 2008

io ho avuto il maestro unico, come quasi tutti parlamentari che hanno la mia età … anche quelli di sinistra…
il grembiule nero uguale pert tutti e andavo a squola mezza giornata…….
.
in classe c’erano ragazzi con diverso grado di intellingenza come adesso e ci sentivamo uguali … se non facevamo i compiti erano problemi a scuola e anche a casa
ho fatto le elemnati, le medie, le superiori l’università quando lavoravo

che sia un Mostro????

26. Alberto - lunedì 20 ottobre 2008

Allarghiamo la nostra visione !
non è possibile che aggiungere classi “ponte” porti all’assunzione di personale insegnante e al maggiore sfruttamento della logistica a volte poco sfruttata ?
non è possibile che allineare i livelli minimi di bagaglio culturale per i giovani extra
possa essere valido per il loro migliore inserimento ?
non è possibile che potrebbe essere applicato anche a vari ” elementi” che vengono ogni gioro alla luce del sole (youtube docet ) ?
Ci vedete proprio solo NEGATIVITA’ ?

27. triskeles - lunedì 20 ottobre 2008

Sai perchè vediamo solo negatività?
Perchè la formazione scolastica è un diritto riconosciuto dalla Costituzione a tutti (non solo ai cittadini!) inoltre, tutti sanno che, per apprendere una nuova lingua, è necessario avere un costante contatto con chi quella lingua già la parla. Isolare i “giovani extra” (sembra quasi una espressione alla moda, molto cool), non ha senso. Li si emargina dalla realtà nella quale li si vorrebbe integrare.
Possiamo concordare sul fatto che la scuola pubblica vada riformata. Certo non quella primaria (o elementare) che è ottima e non lo dico solo io ma statistiche internazionali.
Si può riformare la scuola con criteri pedagogici e non prettamente economici. In fondo la riforma contestata nasce dall’esigenza di tagliare dei fondi alla scuola pubblica. Credo siano due prospettive totalmente discordanti. Una, la prima, va in una direzione (a parer mio la corretta), la seconda va da tutt’altra parte.

28. irene - lunedì 20 ottobre 2008

IN QUESTA SITUAZIONE NON SI TRATTA DI ESSERE COMUNISTI O DI CENTRO STINISTRA O DI DESTRA…IN QUESTO MOMENTO DOBBIAMO TUTTI…TUTTI VERAMENTE LOTTARE(PACIFICAMENTE) PER IL NOSTRO FUTURO!!! STA ANDANDO TUTTO A ROTOLI…TRA POCO TUTTO VERRà PRIVATIZZATO!!! TUTTO!! ANCHE L’ARIA CHE RESPIRIAMO!!! LO SAPETE CHE IL VOSTRO AMATO BERLUSCA (VISTO CHELA MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI L’HANNO VOTATO) STA PRIVATIZZANDO SENZA DIRE NIENTE A NESSUNO ANCHE L’ACQUA..UN BENE VITALE!!!LE BOLLETTE ARRIVERANNO AD AUMENTARE DEL 300 %!!!! OLTRE ALLA PRIVATIZZAZIONE….UN ALTRO PROBLEMA E’ CHE CI STIAMO AVVIANDO VERSO UNA VERA E PROPRIA DITTATURA!!!!!CI STANNO TOGLIENDO IL DIRITTO ALLO STUDIO IL DIRITTO AL LAVORO (87000 POSTI DILAVORO IN MENO PER CHI LAVORA NELLA SCUOLA) , TAGLI AL SOCIALE!!!IL DIRITTO DI PAROLA DI PENSIERO!!!TUTTE LE COSE CHE STANNO SUCCEDENDO..LE PROTESTE..LE OCCUPAZIONI..VENGONO RIDOTTE..SMINUITE!!!! TUTTO CADRà!! TUTTO CIò CHE I NOSTRI PREDECESSORI HANNO CREATO LOTTANDO..SOPRATUTTO CON LA COSTITUZIONE FINIRà!!!FACCIAMOCI SENTIRE!!!!!!!!!!!

29. Rita Simpatico - lunedì 20 ottobre 2008

Buonasera Egregi lettori,

purtroppo il nostro Mnistro Gelmini dimentica una cosa importantissima: il personale docente che affolla le convocazioni annuali per gli incarichi e le supplenze che fine deve fare ? Sono persone che, adoperandosi con dedizione, competenza e sacrificio, hanno dedicato anni ed anni della propria vita alla Scuola pur trovandosi nella condizione di precario.
Confidando in un ripensamento dl Ministro, anche in considerazione delle legittime reazioni che potrebbero scaturire dai risentimenti di questo esercito di nuovi disoccupati, esorto tutte le forze interessate a riunirsi compatte per impedire l’attuazione di questa ennesima inigustiza che i vari Governi che si sono succeduti in questi anni hanno perpetrato ai danni precari della Scuola.
Grazie e saluti
Rita Simpatico – Bologna

30. LaMoglieDellAvvocato - lunedì 20 ottobre 2008

Caspita che affollamento! Fa piacere vedere che esiste gente che prova a cercare informazioni su fatti così rilevanti e attuali. Poi se di base c’è carenza cerebrale… pazienza! Apprezziamo lo sforzo.
Tre osservazioni:
-con il maestro unico si finisce a scrivere “scuola” con la “q” o diventare persone oneste e intelligenti come i nostri parlamentari (vedi il commento di renzo del 20 ottobre)
-i miglioramenti si fanno con gli investimenti o eventualmente ottimizzando la spesa, non con tagli indiscriminati
-la riforma serve a far risparmiare soldi allo Stato, cioè a noi. Però i nostri soldi saranno anche impiegati per risanare banche e grandi compagnie affondate da truffatori e parassiti senza scrupoli, spesso messi lì grazie anche ai nostri amati politici. Non sembra che ci sia qualcosa che non va?

31. margie - martedì 21 ottobre 2008

Non scordiamo che grazie a questa riforma le classi saranno formate da circa 30 alunni…siamo sicuri che con questo “affollamento” ogni studente verrà costantemente seguito e valutato correttamente dall’insegnante?

32. Roberta - martedì 21 ottobre 2008

Sarò anch’io Mercoledì 29 alle 21 in Piazza Mazzini a Pistoia, non solo come insegnante ma anche come madre di una ragazza che non vuole, come pari opportunità, farsi il “master” della Carfagna (mi riferisco a quello rivelatoci dalla Guzzanti) per ottenere un posto di lavoro!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

33. LUCI - mercoledì 22 ottobre 2008

il ministro gelmini sta prendendo decisioni impopolari ma giustissime.
NO SCIOPERO DAY!!!!!!!!!!!!!!
AVANTI COSI’ PER UN FUTURO MIGLIORE

34. triskeles - mercoledì 22 ottobre 2008

Magari potresti motivare facendoci sapere cosa c’è di giusto!
Io non ci vedo nulla di buono ma sono sempre pronto a ricredermi. Fa sempre bene mettersi in discussione.

35. emanuela - giovedì 23 ottobre 2008

io avevo il maestro unico : MA 30 ANNI FA!!!!!
forse il Ministro non sa che in 30 anni le cose si evolvono, i ns filgi hanno necessità di stimoli nuovi per far fronte all’evoluzione della società
Lavorando, per il pomeriggio il Ministro pensa di far lei stessa da baby sitter????
Chi pagherà l’eventuale tempo pieno?
la scuola secondaria è una delle poche strutture funzionanti, bene ora roviniamola.
COMPLIMENTI!!!!!!!

36. gino - venerdì 7 novembre 2008

in risposta a renzo.
mostro forse no, ma ASINO SI, SICURAMENTE, visto che ha scritto “squola”. ahahahahahahahahahahah

37. enza - venerdì 21 novembre 2008

salve il mio problema e piu tosto grave io o il mio compagno invalido e non piu idoneo al lavoro e lavoro solo io sono una precaria lavoro a scuola non o diritto neanche ai tre giorni di cento 104 se poi mi togliete il lavoro io cosa do a mia figlia e come pagho l’affitto noi che abbiamo queste persone cosi fragili non mi piace dire invalidi. non abbiamo il diritto di lavorare io il mio lavoro me lo sto sudando e lei arriva cosi e detta leggi io non mi posso permettere quello che a lei o un famiglia da proteggere visto che sono l’unica che posso fare i lovori ma voi perche a famiglie cosi non date un lavoro sicuro voi avete il dovere di aiutare il malato o no . il sig. berlusconi sa di cosa sto parlando e lui che doveva venire a milano al san rafaele al congresso che ce stato come sono gli invalidi operati alla gola e respirano col buco e non parlano voi dovete tuttelare questo che pur essendo conviventi io non mi arrendo a stare vicino a lui provi lei e poi mi dice se o ragione non mi risponda se non lo sa io voglio che il mio lavoro sia prottetto da voi grazie se legge questa imail vuol dire che il tempo cela anche per noi che siamo con il tumore alla gola.

38. marianna - giovedì 4 dicembre 2008

cara gelimini,le kiedo un’ultima cosa…noi ragazzi,in particolare le ragazze nn ce la facciamo piu cn qst bullismo ke ce,basta !!Motlo tempo fa ho conosciuto una ragazza …ogni mattina kiedeva qualcosa di denaro alla mamma…questo denaro era perchp unn suo amico la pikkiava….fino ad arrivare ad una somma di 100-150 euro!!!Se ormai ha preso le sue decisoni prenda anke questo…e se l’ha fatto gia …ci pensi ankora …perchè io la mattina quando vado a scuola non voglioi andarci con il terrore ke primo poi qualcuno mi prenda e mi pikkia!!!ancora i miei distinti slauti!!!

39. carmine rizzo - giovedì 22 gennaio 2009

MINISTRO GELMINI, QUELL’ESPRESSIONE NON VA ………E NON SOLO

Alla cortese attenzione dell’onorevole Mariastella Gelmini
e p.c. Presidente CNUDD Prof. Paolo Valerio

Oggetto: osservazioni sull’espressione “studenti diversamente abili” utilizzata nel decreto per i criteri ripartizione stanziamento per interventi studenti diversamente abili anno 2008
Illustrissimo Sig. Ministro,
sono un operatore che lavora da anni nel campo della disabilità e in particolare nei Servizi universitari di supporto agli studenti universitari con disabilità.
Le scrivo sollecitato dalla lettura del Decreto Ministeriale 28 agosto 2008 prot. n. 159/2008, da Lei firmato, in cui campeggia l’espressione “studenti diversamente abili”, sulla quale vorrei proporLe alcune brevi considerazioni.
Mi permetta di partire da una frase illuminante di Giuseppe Pontiggia apposta come dedica a un suo bel libro: «A tutte le persone disabili che lottano, non per diventare uguali agli altri, ma se stessi». Tale dedica ci interpella tutti, nessuno escluso.
In nessun ambito della vita le parole sono chiacchiere, tantomeno nell’ambito del sistema formativo formale (quello di Sua competenza come Ministro): nella correzione dei temi contano perfino gli accenti e gli apostrofi, si immagini quindi il peso specifico delle parole! La mia non vuole essere una mera disputa lessicografica o semantica, nell’uso di certi termini sono in ballo questioni più profonde, che concernono il rispetto vero delle persone, delle loro storie di vita e della loro condizione esistenziale.
L’espressione “studenti diversamente abili” è sempre più diffusa nel mondo dell’informazione e della politica, ma moltissimi fra i più competenti, preparati e appassionati operatori italiani nell’area delle disabilità hanno eccepito vigorosamente su di essa. Le riporto alcuni esempi: la teologa Adriana Zarri scrive che questa «ridicola e ipocrita definizione rappresenta il colmo dell’imbarbarimento e, in fondo, dimostra una mancata accettazione di uno stato di difficoltà»; Andrea Pancaldi parla di termine «carico di ambiguità»; il giornalista Franco Bomprezzi denuncia una «deriva linguistica che, nell’enfatizzare le capacità di alcuni, ignora le persone con maggiori difficoltà». Carlo Giacobini, poi, descrive il “neologismo” con acuta ironia come «un ansiolitico linguistico, utile al massimo a mettere in pace la coscienza di coloro che non si sono mai fatti carico sino in fondo di questi problemi».
Personalmente ritengo che si tratti di un tentativo maldestro di “sdoganare” le disabilità, rimuovendo (o se si preferisce camuffando) le difficoltà reali che assillano giorno per giorno gli studenti universitari con disabilità. Invece di lottare per affermare nella prassi quotidiana il diritto all’uguaglianza di opportunità, si inseguono goffamente modelli efficientisti ed estetici. Qualcuno potrebbe obiettare che l’espressione mira a valorizzare le abilità residue (quando ci sono), il che è sicuramente doveroso ma ha come indispensabile presupposto il riconoscimento leale e oggettivo delle limitazioni delle attività, non la loro rimozione attraverso operazioni di ‘cosmesi comunicativa’.
L’inserimento e l’inclusione sono possibili, da una parte, mediante provvedimenti amministrativi che favoriscano i progetti di vita indipendente di ciascuno (e quindi mettendo in campo investimenti); dall’altra, attraverso processi culturali di accettazione lunghi e complessi, che non solo non passano attraverso la proposta di nuove e ambigue definizioni ma possono addirittura essere da esse ostacolati.
Gli studenti universitari con disabilità hanno bisogno di servizi, e non di questi biglietti da visita ingenui, e anche fuorvianti.
Infine, vale la pena ricordare che il termine diversamente abile non ha nessun rigore scientifico, né alcuna valenza sul piano legislativo ed è intraducibile in altre lingue. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, che il 22/5/2001 ha approvato la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute, suggerisce di usare il termine “persone disabili” o “persone con disabilità”.Mi auguro, Sig. Ministro, che non voglia liquidare questa mia lettera come un semplice esercizio di pedanteria e puntigliosità semantica, ma intenderla come un piccolo contributo sulla strada da percorrere per la piena promozione dei diritti di cittadinanza delle persone con disabilità e per la creazione delle condizioni perché possano essere se stesse e non quello che noi vogliamo che siano.
E allora, mi creda Sig. Ministro, tutti noi saremo più autenticamente noi stessi.

Napoli 19/01/2009
Carmine Rizzo

40. LUCIA MONICA - martedì 31 marzo 2009

Alla cortese attenzione dell’onorevole Mariastella Gelmini, sono una mamma dislessica, con un figlio dislessico in 1°superiore, sono stufa disperata e demoralizata, i docenti dicono al mio ragazzo studia, non hai studiato , quando anche questo mese ho speso 300,00 € di ripetizioni private e lui ha rinunciato a tutti gli allenamenti e le partite di pallone. Si deve fare qualcosa per questi ragazzi dislessici il mio ragazzo vuole ritirarsi , è una vergogna che in Italia nel 2009 siamo a questo punto. Aiuti per favore questi ragazzi che per quando studino i voti sono sempre pessimi. Una mamma disperata di Verona 31/03/2009 Lucia Monica Filippini

41. nicola antonuccio - domenica 1 novembre 2009

Salve Ministro..!!! sono un padre con una figlia al terzo anno di liceo classico.Volevo dirle se fosse possibile essere rimborsato dei soldi spesi per l’acquisto dei libri,visto che la mia bustapaga è di 1200 euro e il costo totale dei libri ammonta all’incirca sui 688 euro e credo che sostenere una famiglia con soli 600 euro per un intero mese sia una cosa al quanto difficile. Le chiedo gentilmente di rispondere a questa mia e-mail. Grazie
anticipata via e-mail

42. Rose - domenica 22 novembre 2009

Sono un’insegnante di scuola primaria e, con tutti i miei colleghi, da alcuni anni stiamo “soffrendo”
la riforma Gelmini, che calata nella quotidianità è davvero molto pesante; da quest’anno, poi, nella mia scuola non si attua più la compresenza, momento importante che potevamo dedicare a quegli alunni che avevano bisogno di essere aiutati da vicino. Una volta l’alunno era il centro del discorso educativo, adesso non si capisce più cosa ci sia al centro di questo “discorso”, perchè l’alunno è l’ultimo dei pensieri dei legislatori e dei vari ministri che ultimamente si sono succeduti al governo, intenti solo a dare il loro nome alle riforme che presentano, volendo ripetere il successo della duratura riforma Gentile, ma quella è tutta un’altra cosa. Comunque, un lato positivo nella riforma Gelmini c’è: finalmente non esistono più alunni che hanno bisogno di sostegno, sono tutti normodotati e quelli che fino allo scorso anno erano seguiti dall’insegnante di sostegno, da quest’anno sono magicamente “guariti” e i loro insegnanti, adesso in esubero, vengono mandati altrove. Poveri alunni, più o meno gravi; poveri insegnanti che si ritrovano a dover portare avanti un intera classe dovendo lottare con questi alunni “miracolati” dalla santa Gelmini ma che continuano a manifestare disturbi comportamentali e di apprendimento: grazie di cuore ministro Gelmini!!!!!

43. Cristiano Trabuio - lunedì 30 novembre 2009

Buongiorno signora Gelmini. Posso immaginare i suoi impegni sia lavorativi che di prossima mamma. sono il papà di uno studente del secondo anno di economia e managemant di Padova. Ho fatto la domanda ISEE e presentata al diritto allo studio il 23 luglio 2009 per beneficiare della borsa di studio e dei pasti alla mensa. Purtroppo per motivi familiari e varie vicissitudini ho dimenticato di fare la domanda via telematica entro i termini previsti. Lo so che la legge non ammette ignoranza in merito però senza quei 1700 euro e dovendo pagare anche altre 2 rate mi vedo costretto a ritirare mio figlio dall’università e far svanire così un suo sogno! Spero legga questa mail e mi aiuti.

44. salvatrice spagnolo - lunedì 30 novembre 2009

Gentile Ministro,Gelmini,sono una precaria della scuola,al quale lavoro deve la sua salute,perchè affetta di sclerosi multipla,scoperta nel gennaio del 2001(presa male,depressione,etc.)ma nel mese di febbraio mi arriva il primo incarico dalla scuola come supplente di assistente tecnico(AR02) e dalla prima nomina ho lavorato sino a giugno del 2007-08 a.s.adesso visto i tagli nella scuola sono disoccupata e sto male,perchè questo lavoro mi ha dato la voglia di vivere,che avevo perso,ma ora che sono fuori ho perso la voglia di vivere e sorridere alla vita.Io mi chiedo ma voi ministri che occupate un ruolo di primaria importanza e responsabilità,espletate il vostro compito nel migliore dei modi,pensate a noi lavoratori?
Ah voglio farle sapere che la scuola publica insieme ai genitori degli alunni vivono grandi disagi.

P.S.Auguri per una lieta gravidanza,non c’è gioia piu grande della nascita di un figlio.

45. rosanna - mercoledì 17 marzo 2010

Buongiorno sono Rosanna una mamma di 4 figli e dico: il nostro ministro si rende conto delle classi della scuola primaria di quanto siano affollate, e di come un insegnate fa fatica a stargli dietro? numeri assurdi dai 20 a 30? ministro sono una delle tante mamme arrabbiate e visto che lei ben presto si ritroverà mamma , le auguro di trovare le stesse nostre difficolta sempre chè lei non usufruisci di scuole private, e come si dice da noi ” sta bene giovanni e se ne frega degli altri” , chiusa quasta piccola parentesi, le dico che x se per tante cose le ha fatte giuste tante altre sono sbagliate . Auguri!!!!!


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