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Corte Suprema (e civile) domenica 15 giugno 2008

Posted by triskeles in DIRITTI umani, Estero.
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Mentre, a Roma, il presidente Bush si dilettava a giocare con l’amico Silvio misurandosi reciprocamente la forza dei muscoli dei loro avambracci, la Corte Suprema degli Stati Uniti, poneva una pietra tombale sull’ideologia bushiana della guerra permanente e mai dichiarata al terrore. Nella sentenza “Boumediene versus Bush and Al Odah versus United States“, i giudici sentinelle della Costituzione affermano che i detenuti nel carcere di Guantanamo possan far ricorso alla giustizia civile. Ritengo opportuno riportare alcune frasi di questa sentenza. Evidenziano un tema universale che dovrebbe valere in ogni stato di diritto.

“Consta ripetere che questa Corte non intende definire quali debbano essere i contenuti della legge che disciplina i diritti dei detenuti di Guantanamo. Ma che questa Corte ritiene che i prigionieri possano invocare la fondamentale garanzia dell’habeas corpus. Perchè le leggi e la Costituzione sono state definite proprio per sopravvivere e non piegarsi in tempi straordinari. Perchè libertà e sicurezza possono essere riconciliate e nel nostro sistema sono riconciliate nella cornice dello Stato di diritto. Perchè i nostri padri costituenti decisero che l’habeas corpus, diritto di primaria importanza, fosse parte di quella cornice”.

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