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Tagli poco sostenibili venerdì 6 giugno 2008

Posted by triskeles in Ambiente, Bellachioma, Italia, Sicilia.
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Capita, talvolta, di dover fare ammenda dei propri errori. Capita anche, e questo è il mio caso, di dover concordare con quanto viene sostenuto da qualcuno che è distante anni luce dalle mie idee culturali e politiche. Capita, non perchè sono rimasto vittima di quella sindrome dell’inciucio che miete vittime in tutta Italia ma per onestà intellettuale.
E così concordo con la protesta che Raffaele Lombardo, presidente della Regione Sicilia, sta portando avanti contro il decreto che abolisce l’Ici.
Il governo nazionale guidato da Bellachioma, infatti, ha finanziato il mancato gettito derivante dalla cancellazione dell’imposta comunale, operando dei tagli ad alcuni capitoli di spesa dello Stato.
In Sicilia non arriveranno 55 milioni di euro che, originariamente, erano destinati alla stabilizzazione dei lavoratori precari siciliani. Ma non finisce qui perchè verranno congelati anche 250 milioni utili al potenziamento delle metropolitane di Palermo e Messina, della Circumetnea e della strada statale 640, la famigerata Agrigento – Caltanissetta.

Tutti questi tagli hanno fatto adirare non poco il governatore Lombardo il quale farà ricorso alla Corte Costituzionale in quanto una norma dello Statuto regionale, che è anche una legge costituzionale, impone la presenza del Presidente della regione alle sedute del consiglio dei ministri nelle quali vengano votati provvedimenti che riguardino la Sicilia. Ciò non è accaduto nel consiglio dei ministri tenutosi a Napoli.
Oltre a questi tagli ne sono stati previsti altri. Vediamone alcuni:

  1. 113 milioni per trasporto pubblico locale;

  2. 77 milioni di incentivi al traffico pesante verso il trasporto marittimo

  3. 50 milioni per l’inclusione sociali per gli immigrati

  4. 50 milioni per la riforestazione

  5. 20 milioni per il piano contro la violenza alle donne

Tabula rasa. Tutti questi interventi utili sono stati cancellati per far spazio al taglio dell’Ici.
Già! Ovviamente è prioritario aiutare le famiglie che vivono in una casa loro piuttosto che sostenere le economie delle famiglie che vivono in affitto!
Per fare questo sono stati eliminati anche quei capitoli di spesa che sarebbero stati utili a rendere il nostro paese più eco-compatibile e per rimarginare le ferite inferte al tessuto sociale dalla attuale ondata di xenofobia.

Così, in nome di quella onestà intellettuale di cui parlavo prima, non potrò non dirmi favorevole all’intervento del presidente Lombardo ma non potrò condividere l’elenco delle priorità del governo nazionale. Poco sostenibile dal punto di vista ecologico ma anche da quello delle idee.

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