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Primo maggio, festa del Lavoro lunedì 30 aprile 2007

Posted by triskeles in Antimafia, DIRITTI umani, Fare memoria, Italia, Lavoro.
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“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”

Queste sono le prime parole del poema democratico che si chiama Costituzione.
Il primo maggio è la festa del lavoro ma soprattutto dei lavoratori.
Qualunque tipo di lavoratore!
Auguri a te che hai la fortuna di avere un lavoro a tempo indeterminato e a te che questa fortuna non ce l’hai.
Auguri a te che fatichi e non riesci ad arrivare alla fine del mese e a te che non fai nulla ma alla fine del mese ci arrivi sperperando.
Auguri a te che sei entrato da poco nel mondo del lavoro con la tua laurea conquistata con fatica, che oggi ti vedi sfruttato in interminabili stage improduttivi e a te che sei contro i privilegi di classe ma lavorerai nella farmacia di papà
Auguri a te che hai un contratto di lavoro scaduto da anni e a te che devi fare solo una legge per sistemarti uno stipendino che misero non è proprio.
Auguri a te che hai il coraggio di rivendicare i tuoi diritti all’interno del tuo posto di lavoro e a te che non puoi fiatare per paura di ritorsioni.
Auguri a te che sei alle dipendenze di un dirigente d’azienda e a te che dipendi da un caporale che sfrutta il tuo status di immigrato irregolare.
Auguri a te che fai un lavoro noioso e sicuro e a te che rischi la vita in ogni momento.
Auguri ai morti eccellenti che magari il lavoro non seppero cosa fosse e a quelli morti sul lavoro e dimenticati.
Siamo la terra delle contraddizioni e della memoria breve
Per chi non lo sapesse oggi è il 25° anniversario della barbara uccisione di Pio La Torre e del suo assistente, dirigente del PCI siciliano e autore dell’art. 416bis del codice penale.
Domani sarà il 60° anniversario della strage di Portella della Ginestra. Dodici morti e 27 feriti.
La prima strage della storia Repubblicana. Il primo grande mistero di cronaca italiana del secondo dopoguerra. Opera di Salvatore Giuliano e dei suoi banditi appoggiati, dietro le quinte, dai servizi segreti dei paesi del blocco occidentale, allo scopo di arrestare l’avanzata del comunismo in Italia.
Ricordiamo queste ricorrenze. La memoria fa la storia. E un paese come l’Italia non può permettersi di dimenticare la propria storia.
Una storia che è stata gloriosa ma a tratti molto buia.
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