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Assemblea Generale Giovedì 24 Settembre 2009

Posted by triskeles in Uncategorized.
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La giornata di ieri all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha mostrato al mondo un “campionario” variegato di personaggi.

Il momento migliore è stato senza dubbio il discorso illuminato (as usual) di Barack H. Obama il quale fonda la strategia di un domani migliore su quattro pilastri: disarmo nucleare, pace in Medio Oriente, risanamento ambientale e crescita economica sostenibile.

Poi è stata la volta anche di Gheddafi, il quale, impadronitosi del podio, ne ha approfittato per lanciare i suoi deliranti strali. Un’ora e trentacinque minuti di sproloquio durante il quale non ha perso l’occasione per additare l’Italia come un esempio da seguire a proposito di risarcimenti miliardari alle ex colonie. Non so quanto prestigio possa celarsi dietro questo riconoscimento. Dal momento che stava parlando di Italia, ha deciso di strappare la Carta delle Nazioni Unite ispirandosi al suo amico Bellachioma (lui lo fece con il programma dei suoi avversari, durante la scorsa campagna elettorale), salvo desistere dal suo intento e decidere di lanciare la stessa Carta al banco di Presidenza.

Il piacere del podio non è neppure stato negato al presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad che ha attaccato duramente Israele, provocando una clamorosa protesta di numerose delegazioni occidentali. Le sue posizioni negazioniste sono note a tutti, erano attese e ci sono state.

Anche il nostro “Utilizzatore-finale-di-donne-dai-facili-costumi” ha potuto parlare all’Assemblea Generale ma altri avevano già attinto al serbatoio delle sue idee. Obama ha detto quel che voleva dire lui, rubandogli le parole; Gheddafi voleva strappare la Carta dell’Onu e Ahmadinejad denunciava l’esistenza di una lobby sionista che vuol farlo fuori. A lui non è rimasto che gettare alle ortiche l’amicizia con l’amico George e il suo unilateralismo della forza salvo poi convertirsi al “plurilateralismo pragmatico” di Obama. Poi tutti a far festa (ma questa volta niente minorenni) per la laurea della figlia.

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Avete firmato l’appello dei giuristi per la libertà di stampa? Siamo già a 410.000 firme. Manca la tua e puoi rimediare cliccando sul banner seguente.

 

Agenzia viaggi Venerdì 24 Luglio 2009

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Caelum, non animum mutant qui trans mare currunt.

Orazio – Epistole a Bullazio, libro I, lett. XI

I naviganti cambiano il cielo, non il proprio stato d’animo.

Lettera a Gomorra Martedì 23 Settembre 2008

Posted by triskeles in Antimafia, DIRITTI umani, Italia, Uncategorized.
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Ieri era il compleanno di Roberto Saviano. L’ha trascorso da solo, chiuso nella rete di protezione che altri hanno dovuto costruirgli intorno a causa delle minacce della Camorra. Solo e senza i suoi amici, i suoi parenti, ha voluto che il giorno del suo compleanno fosse impreziosito da un regalo. Ma è stato lui a fare un regalo a noi. Per chi non avesse comprato Repubblica di ieri, consiglio di visitare il link di seguito e leggere la sua “Lettera a Gomorra”. http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/cronaca/caserta-sparatoria/saviano-omerta/saviano-omerta.html

A dire il vero non è un regalo nel vero senso della parola. Mette tutti davanti alle proprie responsabilità. Tutti quelli che desiderano vivere la loro vita tranquilla senza occuparsi di ciò che accade fuori. Tutti quelli che navigano con tranquillità nella melma omertosa e indifferente. Lancia una provocazione quando afferma che gli immigrati, che la settimana scorsa, hanno inscenato la guerriglia urbana di cui abbiamo letto sui giornali, chiedono una civile normalità. Non noi, razza italica (nel senso etnicamente ariano tanto di moda presso i leghisti) ma gli immigrati, coloro che meno di tutti godono dei diritti di cittadinanza univeralmente riconosciuti. Se Roberto ha trascorso il suo compleanno in solitudine, intento a prepararci questo regalo, è colpa nostra. Noi che ci volgiamo dall’altra parte. Noi che minimizziamo le stragi che stanno compiendo i Casalesi. Davvero vogliamo rassegnarci a questa realtà, a questa Italia?

Auguri Roberto.