L’acqua è mia e la gestisco io! Venerdì 10 Luglio 2009
Posted by triskeles in Agrigento, Sicilia.add a comment

Oggi voglio occuparmi della mia terra. E’ normale che Triskeles si interessi di Sicilia. La terra del Gattopardo dove tutto cambia affinchè tutto rimanga uguale. Voglio raccontare una storia. Qualche anno fa, in una città che, come Pirandello, chiameremo Montelusa, è nata una società, che chiameremo “L’acqua è mia e la gestisco io” con lo scopo di cavalcare l’innovazione legisltiva più idiota che la mia memoria posssa ricordare: la privatizzazione dell’acqua.
Cos’è L’acqua è mia e la gestisco io? E’ la società che gestisce l’approvvigionamento idrico di buona parte della provincia di Montelusa, terra martoriata da continue crisi idriche. Un ottimo luogo per riciclare piccoli baroni, politici di second’ordine (se non anche terz’ordine). Dentro L’acqua è mia e la gestisco io tutti trovano una scrivania, è necessario solo un’accordo tra signorotti al potere. Capitale sociale di questa strepitosa società, udite udite, 4.000€ (nessun’errore di battitua, solo quattromila euro!). Se, da privato cittadino, io desiderassi fare l’allaccio alla rete idrica, dovrei pagare 961€ per ogni metro di tubo, per portare l’acqua ai rubinetti di casa mia.
Eppure nessuno parla. Finora…
Uno sporco negro, Santo Martedì 7 Luglio 2009
Posted by triskeles in Agrigento, DIRITTI umani, Sicilia.2 comments

Nelle prime due domeniche di luglio, Agrigento festeggia San Calogero. Un un santo eremita, con poteri taumaturgici che proveniva da Cartagine. Ancora oggi, lo si raffigura con una canagione scura a motivo della sua città d’origine.
Domenica scorsa, l’arcivescovo di Agrigento, mons. Francesco Montenegro, durante l’omelia della prima domenica della festa, ha puntato l’indice contro il colore della pelle del Santo. Nel suo intervento lucidissimo, il presule ha dichiarato che San Calogero è arrivato in Italia con un barcone, senza permesso di soggiorno e quindi ha commesso un reato.
Fortunatamente nell’epoca in cui visse San Calogero non c’era il “Pacchetto (in)sicurezza”. Se ci fosse stato, il suo barcone avrebbe fatto rotta magari verso la Spagna dove sarebbe stato ingaggiato sicuramente dal Real Madrid.
Chi volesse leggere il testo integrale dell’omelia, può trovarlo al link di seguito http://www.agrigentoflash.it/2009/07/06/larcivescovo-per-coerenza-con-le-leggi-di-oggi-dovreste-cacciare-calogero-dagli-altari/
Paradossi italici Lunedì 22 Giugno 2009
Posted by triskeles in Bellachioma, Embrioni di regime.3 comments

Da qualche giorno, ci ritroviamo immersi nella cloaca massima creata dall’Eiaculatore matto e dai ricatti delle sue Veline “usa e getta”. Quel che accade dentro le mura di casa sua sarà pure una vita privata ma quando questi vizi cominciano a inficiare il prestigio delle Istituzioni (già abbastanza logoro), allora non c’è più nulla di privato.
Accade così che, a causa di una festa di compleanno, qualcosa si svegli nel Belpaese. L’opinione pubblica cerca di capire e comincia ad avanzare i propri dubbi sull’integrità morale del capo del Governo. La Repubblica riprende a fare quello che è nei compiti di un giornale. Indaga e informa. Tenta di formare una opinione pubblica che, allo stato attuale, è asservita al potere, sodomizzata dagli altoparlanti del regime, lobotomizzata dalle sue televisioni e da quella pubblica (quindi anch’essa sua!).
Oggi, il nuovo Vate, Sandro Bondi, ministro per i Beni e le Attività culturali, ciambellano di corte dell’Imperatore, in una lettera pubblicata su “il Giornale” (di berlusconiane fede e proprietà), accusa “la Repubblica” di essere una insidia per la nostra democrazia. Adesso, non negherò certo il principio di uguaglianza scolpito nell’articolo 3 della nostra Costituzione, in forza del quale, persone come lui possono diventare ministri della Repubblica. Fa riflettere tuttavia che chi riveste una tale carica, possa definire un quotidiano come un’insidia per la democrazia. Si tratta di un paradosso o il concetto di democrazia del ministro diverge dal mio e da quello di tantissimi italiani? Nella nostra idea di Democrazia esistono dei contropoteri e una opinione pubblica matura e non supina ma noi siamo degli idealisti e già immaginare che Sandro Bondi possa essere Ministro dei Beni e delle Attività culturali ci pare come un paradosso enorme, un ossimoro vivente!
Dichiarazione di voto Venerdì 5 Giugno 2009
Posted by triskeles in Elezioni, Varie e Personali.add a comment
Sono stato molto combattuto in questi ultimi tempi a causa dell’indecisione sul voto da esprimere sabato e domenica. Non ho avuto dubbi sullo schieramento da scegliere perchè, è ovvio che la mia preferenza andrà al centro sinistra. L’indecisione verteva però sul partito. L’illusione del voto utile mi ha rapito per qualche giorno. Credo, tuttavia, si tratti solo di un ricatto cui ricorre il Partito Democratico per nascondere le sue debolezze e contraddizioni. Il peso di due candidature come quelle di Rita Borsellino e di Rosario Crocetta, poi, ha influito non poco. A loro due va il mio augurio e il mio sostegno morale ma non li voterò. Sicuramente accederanno agilmente al Parlamento Europeo ma il mio voto andrà a Sinistra e Libertà.
Voterò, dunque, Sinistra e Libertà e, poichè potremo scegliere il nome di chi mandare in Europa, a Claudio Fava. Già europarlamentare, “è capogruppo del PSE in Commissione Giustizia e Libertà pubbliche. Nel 2006 ha guidato la Commissione d’inchiesta del Parlamento Europeo sui sequestri illeciti operati dalla Cia nel territorio europeo. Proprio per il lavoro sulla CIA il settimanale britannico “The Economist” lo ha premiato come il miglior parlamentare europeo dell’anno 2007.”
La scelta l’ho maturata in queste ultime ore di campagna elettorale. Ho rifiutato la logica del voto utile, consapevole che un voto possa essere utile solo se espresso in piena libertà. Anche il mio voto, dunque, sarà utile. Per ridare voce a quella sinistra che è stata estromessa dalle Istituzioni (a causa anche delle sue contraddizioni e incoerenze). Una sinistra di cui, oggi, siamo orfani. Dalle ultime elezioni politiche è uscito un Parlamento sbilanciato al centro. Il Partito Democratico che avrebbe dovuto rappresentare la nuova anima riformista del paese ha deluso molti dei suoi elettori della prim’ora. Ha rinnegato molti dei valori su cui si basava, ha rinunciato a essere il partito degli italiani estromettendo dalla sua agenda politica temi quali il conflitto di interessi, la laicità dello Stato, i diritti civili. Non posso dar credito a un partito che conta, tra i suoi ranghi, gente come la Binetti. Le candidature della Borsellino e di Crocetta, nella circoscrizione Isole, sono state delle candidature forti che calamiteranno il voto di molti incerti. Non si può negare, tuttavia, che esse sono solo una coperta troppo corta che nasconde a malapena i tirannosauri della politica locale. I famigerati signorotti, di cui ho già parlato, sono i veri detentori delle leve politiche. Signori scelti per cooptazione e non per merito, espressioni di una politica contraria allo spirito delle primarie, vero strumento di democrazia interna, come ci insegnano gli Stati Uniti.
Elezioni europee Mercoledì 3 Giugno 2009
Posted by triskeles in Elezioni, Sicilia.add a comment
In tutta Europa è tempo di elezioni. Anche in Italia e dunque anche in Sicilia.
Ho visto i manifesti elettorali imbrattare (e imbruttire) le città e i paesi. I candidati sorridono dai loro manifesti sfoggiando slogan improbabili. Poco credibili, politicamente inesatti e grammaticalmente errati. I soliti dinosauri professionisti della politica che si riciclano in Europa per misurare la propria forza elettorale e intimidatrice, per guadagnarsi un’altra retribuzione dorata e una pensione già maturata in giovane età.
Ho visto giovani che rinunciano ai propri sogni o che li declinano nella logica clientelare. Li ho visti rinunciare alle loro idee e alla propria intelligenza per elemosinare alla corte di signorotti locali un impiego che possa loro garantire una vita dignitosa. Questi feudatari si nutrono di queste speranze. Come vampiri attingono ai sogni della gente e si cibano del loro sangue. E’ questo il tempo della metamorfosi, il tempo in cui i signorotti si mostrano accanto alla gente, si fingono interessati ai problemi della collettività e disinteressati ai propri. Paradossalmente è anche il tempo dell’inversione dell’ordine delle cose. La politica che è lo strumento più alto del servizio agli altri diventa uno strumento per l’autocelebrazione e per l’affermazione della propria persona. Al termine di questa tornata elettorale, costoro avranno già misurato la propria forza. La faranno valere per poter ricattare (politicamente, si intende!) altri signorotti e avranno marcato il proprio territorio. Come cani, pisciando sui bisogni della colletività, avranno delimitato il proprio territorio nell’attesa di nuove elezioni che consentiranno loro di ampliare il feudo.
Pompinocrazia Domenica 31 Maggio 2009
Posted by triskeles in Bellachioma, Embrioni di regime.2 comments

La moglie ha detto che è malato e frequenta minorenni. Non vogliamo entrare nel merito della vita privata del Premier ma affermazioni come queste preoccupano non poco. Non si tratta di un prurito gossipparo nè di un complotto dei “giornali, scendiletto della sinistra”. E’ solo un mero interesse per quello che è lo stile di vita di chi rappresenta il popolo italiano in Europa e nel mondo. La faccenda diventa pubblica nel momento in cui gli aerei militari (quindi dello Stato e pagati da noi contribuenti) vengono utilizzati per portare il menestrello Apicella e le Vergini alla corte dell’Imperatore. Non sappiamo cosa avvenga ogni weekend nella villa in Sardegna di Bellachioma. Francamente temo di saperlo. I giornali esteri, quotidianamente si chiedono cosa ci sia di vero, perchè l’Imperatore non voglia rispondere alle domande che gli sono state rivolte da “la Repubblica”. Si chiedono quanto il Premier rappresenti l’Italia e la società italiana.
Lui, in effetti, rappresenta la società italiana o gran parte di essa. Non perchè la nostra società abbia ereditato questa bassezza morale ma perchè, proprio da lui, è stata plasmata. Ha creato una realtà parallela dove i cittadini sono teledetenuti. La televisione ci ha trasformati in un popolo mediocre. Interessati al gossip e grandi autori dell’arte del bipensiero orwelliano. Come efficacemente afferma Homer Simpson “la tv ha sempre ragione” e non importa che la tv dica una cosa oggi salvo poi contraddirla domani. Abbiamo rimosso la memoria e lo spirito critico, l’unica cosa che conta è ciò che viene detto dagli altoparlanti del regime. E intanto la pompinocrazia avanza.
Capaci, 23 maggio 1992 Sabato 23 Maggio 2009
Posted by triskeles in Antimafia, Fare memoria, Sicilia.3 comments

Ci sono momenti particolari che entrano a far parte del patrimonio di una Nazione e della sua coscienza. Contemporaneamente, purtroppo, alcuni uomini (e donne) entrano nel Pantheon degli eroi con il loro martirio.
Quel giorno di 17 anni fa ero solo un bambino. Nel 2009 sono un uomo siciliano che vuole ricordare quel pomeriggio e lo sdegno, suscitato da quell’ordigno infame, che riecheggiò più forte del fragore che pose fine alla vita di Giovanni Falcone, della moglie e degli agenti della scorta. Ogni siciliano ricorda, ancora oggi, quel che stava facendo nel momento in cui si apprese la notizia della strage di Capaci. Il sacrificio di questi servitori dello Stato, però, ci chiama ad uscire da questa condizione di memoria solitaria per approdare a una memoria condivisa, vero punto di partenza per un progetto di legalità diffusa da proporre anche a coloro che quel 23 maggio non lo ricordano o non lo vissero.
Perchè diciassette anni sono troppi per poter essere considerati cronaca e pochi per poter entrare nei libri di storia.
Perchè assistiamo quotidianamente allo svilimento delle Istituzioni e all’offesa della Magistratura da parte di chi crede di poter revisionare la storia, innalzando sui propri altari di meschinità, personaggi che, della miseria e dell’infamia ne fecero vessillo.
Perchè esiste una Sicilia che è libera e vuole continuare a camminare senza chinare il capo, gridando a voce alta che la mafia è una montagna di merda.
Autoassoluzione Venerdì 22 Maggio 2009
Posted by triskeles in Bellachioma, Embrioni di regime.add a comment

In Inghilterra, qualche giorno fa, lo speaker della Camera dei Comuni si è dimesso. Non accadeva da 400 anni e la sua colpa è stata quella di non aver vigilato abbastanza sui rimborsi chiesti dai parlamentari britannici per una somma che, nel suo ammontare totale, è considerevolmente inferiore a quella che l’Italia sborsa per mantenere una truppa di deputati e senatori che non fanno proprio una vita scomoda e piena di stenti.
In Italia, viene depositata la motivazione di una sentenza di condanna, emessa dal tribunale di Milano nei confronti di un avvocato inglese, David Mills che, nel finire degli anni ‘90, fu pagato per mentire a due processi nei quali era stato invitato a riferire in qualità di testimone. Aveva il compito di garantire l’impunità a una persona che, per diventare un grande imprenditore, creava società estere aventi la funzione di evadere il fisco italiano e le leggi dello Stato. Dunque Mills è un corrotto. Ma chi è il corruttore? La sentenza ce lo dice chiaramente. Il suo nome è Silvio Berlusconi il quale, in forza del lodo-Alfano fattosi approvare da un Parlamento asservito alla sua volontà, non può essere imputato.
Adesso trovate le differenze tra i comportamenti in vigore nei due stati europei.
Per chi volesse approfondire la questione, può leggere l’ottimo articolo di D’Avanzo, apparso mercoledi scorso su Repubblica.
Legittime domande Sabato 16 Maggio 2009
Posted by triskeles in Bellachioma, Embrioni di regime.add a comment
Ci sono domande alle quali è impossibile dare una risposta. Si tratta di quesiti che, per loro natura, non hanno risposta o è preferibile che questa venga celata. C’è vita oltre la morte? E nell’universo? Come morì Enrico Mattei? E il giornalista De Mauro? E Giovanni Paolo I? Esiste Dio? Berlusconi è il papi della giovane Noemi Letizia? Sono tutte domande alle quali si può tentare di dare una risposta che non sarà mai oggettiva. Quesiti che non necessariamente puzzano di complotto.
Prendiamo ad esempio le domande che il quotidiano la Repubblica ha rivolto al premier. Sono dieci, semplici, quesiti che qualunque coscienza critica si è già posto. Quesiti che, per il solo fatto che vengano rivolti al presidente del Consiglio, non implicano un complotto o una campagna mediatica denigratoria come è stato denunciato dallo stesso Berlusconi. Un personaggio pubblico come lui, non può lasciare zone d’ombra nè dare l’impressione di fuggire. Non è nello stile di uno statista. Non lo è neppure il tentativo di infettare le Istituzioni e la politica con il velinismo. Con quello che è stato definito un “ciarpame senza pudore”. Non è nello stile di uno statista accusare un giornale che compie il suo dovere provocando la riflessione dell’opinione pubblica. Non si tratta di macchinazioni volte a denigrare un personaggio pubblico invadendo la sua sfera privata. E’ solamente un sussulto di coscienza di un’Italia che non si arrende alla metamorfosi della realtà in uno show fittizzio ad uso e consumo dell’Imperatore.
Vita privata di uno statista Lunedì 4 Maggio 2009
Posted by triskeles in Bellachioma.1 comment so far

La pulzella diciottenne che lo chiama “papi” ed esulta per la presenza dell’illustre ospite alla sua festa di compleanno, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso della Signora (ancora per poco) Berlusconi.
Silvio si dice addolorato, Veronica si dice schifata. Finisce questa storia d’amore (?) e l’epilogo è giusto che venga rispettato nei suoi aspetti più riservati. Lui sostiene che questo divorzio sia un complotto della sinistra. I malvagi insinuano che sia la naturale conclusione di un rapporto matrimoniale trascurato e infranto dall’eiaculatore matto. Ovviamente qui non si adotta nessuna conclusione ma qualche interrogativo me lo pongo più che volentieri!
Che significato bisogna dare alla frase della Signora sulle tue amicizie minorenni?
Che beneficio può averne questa sinistra complottista e sfascia famiglie?
Che diavolo ci vai a fare alla festa dei diciotto anni di una ragazzina che dimostra più culo che neuroni se non sei mai andato ai compleanni dei tuoi figli?
Ma soprattutto, perchè continuare a dire che è una vicenda privata quando, anni fa, ammorbasti l’intera Italia inviando a chiunque l’album fotografico della tua famiglia? Allora non era una cosa privata?
In conclusione, vorrei porti amichevolmente un suggerimento. Chiudila qui con la vallettocrazia. Hai una certa età! Dedicati alla famiglia (o a quel che ne rimane), non inquinare tv e Parlamento con gli scarti di una notte. Sono sicuro che, così facendo, avrai il tempo di dedicarti alla politica e magari alla tua aspirazione di diventare uno statista.

